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Ordigno sventra un portone, vetri come proiettili nelle case vicine

Sgomento ad Arnesano, colpita abitazione di un barbiere che vive con moglie e figlia di 6 anni. Danni ingenti e tragedia sfiorata: il contatore del gas accanto

ARNESANO – Macerie ovunque, comuni oggetti di casa sparsi per strada, un portone letteralmente sventrato. Dallo squarcio nella parete questa mattina si vede l'intero corridoio che dà accesso a un immobile. Passando all’inizio di via Trento, ad Arnesano, quasi all’angolo con via Asilo Bernardini, si potrebbe provare l'inconsueta sensazione di trovarsi catapultati per attimo in un angolo della Siria martoriata dai bombardamenti. L’effetto di un ordigno di medio potenziale che ignoti hanno collocato poco prima dell’alba davanti all’ingresso di casa di un barbiere del posto.

Una tragedia sfiorata

Al di là dei danni evidenti e dello choc che la bomba ha provocato nelle vittime (padre, madre e bimba di 6 anni) e nel vicinato, è stata una vera e proprio tragedia sfiorata. Per almeno due circostanze.

La prima: la stanza da letto dove l’uomo dormiva con la moglie è proprio accanto all’ingresso. Se la bomba fosse stata collocata a ridosso di quel punto, sotto la finestra, forse le conseguenze sarebbero state persino peggiori. La seconda: il luogo in cui è stato piazzato l’ordigno è a ridosso del contatore del gas a servizio dell’abitazione. Se si fosse rotto un tubo, ci sarebbe stato il rischio di un incendio. A quel punto, ci si sarebbe trovati davanti a una situazione fuori controllo.

Erano le 4,30 quando si è udito il boato in parte del paese. Gli attentatori hanno posto la bomba carta sulla parte destra del portone d’alluminio di circa 2 metri dietro il quale vi è un vano scala. L’accesso vero e proprio all’appartamento al pian terreno, nel quale la famiglia vive in affitto, è oltre questo spazio. Questa è stata, in parte, una fortuna. In caso contrario, i danni avrebbero riguardato la zoan più interna di casa, vissuta ogni giorno dalla famiglia. 

Danni anche al vicinato

L’esplosione, però, è stata tale da divellere e scaraventare il portone verso l’interno, provocando anche il crollo di una pensilina di cristallo. Non solo. Alcuni vetri, per l'onda d'urto, sono schizzati per aria, sfondando come proiettili le finestre di un dirimpettaio. Chi stava dormendo in quel momento, subito dopo il boato s’è visto ricoperto di frammenti. Anche un paio di autovetture parcheggiate nelle vicinanze hanno riportato danni.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco da Lecce, i carabinieri della stazione di Monteroni di Lecce e del Nucleo operativo radiomobile. Le vittime sono conosciute in paese. Persone estranee a contesti criminali. Le indagini dovranno ora appurare il movente di un gesto così eclatante e pericoloso, che ha lasciato attonita l'intera comunità, cercando di risalire agli autori.

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