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Arrestato per aver inveito contro gli agenti durante un controllo, scarcerato

Ha lasciato il carcere dopo l’interrogatorio il 21enne arrestato sabato sera durante alcune verifiche anti-Covid. Il giudice gli ha restituito la libertà per mancanza di esigenze cautelari

LECCE - Era finito in carcere perché durante un controllo degli agenti per le vie del centro di Lecce si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità e, con in mano una bottiglia di birra e in evidente stato di ebbrezza alcolica, sarebbe andato in escandescenza soprattutto una volta accompagnato in Questura. Ma Muhammad Awais Calò, un 21enne di origini pachistane residente a Lecce, da oggi è tornato un uomo libero. A disporre la sua scarcerazione è stato questa mattina il giudice per le indagini preliminari (gip) Michele Toriello, all’esito dell’interrogatorio di convalida durante il quale il giovane ha fornito la propria versione dei fatti.

Assistito dall’avvocato Diego Cisternino, il ragazzo ha dichiarato che sabato sera si trovava nei pressi di via Di Biccari, in compagnia di alcuni amici, uno dei quali era stato fermato dai poliziotti perché non indossava la mascherina di protezione; sarebbe così intervenuto in sua difesa, per poi ritrovarsi nell’auto di servizio dei poliziotti e infine negli uffici di viale Otranto, senza riuscire a farsene una ragione. Insomma, secondo la difesa, sarebbe stato lo stato di agitazione a fargli perdere i lumi della ragione, al punto di inveire contro gli agenti, con minacce e offese, e a compiere gesti autolesionistici.

Certo è che questa reazione spropositata gli era costata l’ingresso nel carcere di “Borgo San Nicola” con le accuse di rifiuto di fornire le proprie generalità, violenza, resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Accuse per le quali, oggi, il pubblico ministero aveva chiesto la conferma della misura.

Ma, come anticipato, raccolte le dichiarazioni dell’indagato durante l’interrogatorio, il giudice Toriello gli ha restituito la libertà ritenendo che, invece, non ci fossero esigenze cautelari.

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