Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Noleggia un furgone e lo fa “sparire”, poi ci riprova col muletto: in manette

Un 45enne di San Severo arrestato a Surbo: con l’aiuto di complici, ha lasciato il Gps attivo per non destare sospetti, ma la ditta del noleggio si è rivolta ai carabinieri del posto

Il Gps sequestrato dai carabinieri

SURBO – Furto, tentata truffa, associazione a delinquere e simulazione di reato: queste le accuse delle quali dovrà ora rispondere Flaviano Di Silvio, 45enne di San Severo, nel Foggiano, arrestato nel pomeriggio di ieri dai carabinieri della stazione di Surbo. L’uomo, noto alle forze dell’ordine, era tenuto sotto osservazione da almeno tre giorni: il 27 giugno, infatti, si è recato nel comune dell’hinterland leccese, presso gps Surbo 2-2-2una ditta con sede nella zona industriale, per noleggiare un furgone dotato di gru.

Ha lasciato la ditta del noleggio mezzi con nonchalance, come fosse un normale cliente. Ma poi, venerdì scorso, è ritornato negli uffici dell’azienda per noleggiare un secondo mezzo, questa volta un muletto. Ha giustificato quella richiesta per motivi di natura professionale. Per bloccare la prenotazione del mezzo, Di Silvio ha lasciato in garanzia un assegno in bianco ed uno della somma pattuita con la promessa di tornare il giorno successivo e provvedere al pagamento del noleggio del muletto.

Nella giornata di ieri,  l’uomo si è puntualmente ripresentato a Surbo per prelevare il muletto prenotato, ma i rappresentanti della ditta, insospettiti, hanno chiesto notizie del furgone già noleggiato prima di formalizzare il noleggio del mezzo. Di Silvio ha cercato di fornire spiegazioni che però non hanno convinto i titolari ma, soprattutto,  ha dato notizie che non coincidevano con i dati del Gps del mezzo che risultava sostare, invece, nello stesso territorio di Surbo. Messo alle strette, l’uomo ha riferito che il furgone era stato rubato e, nel frattempo, un complice a bordo di un camion, dDiSilvio Flaviano-2a utilizzare per prelevare il muletto, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. Pertanto ha chiesto di poter essere accompagnato dai carabinieri per poter formalizzare la denuncia di furto ma i militari,  nel raccogliere le sue titubanti dichiarazioni,  hanno subito evidenziato lacune nel racconto dell’uomo.

Il passo successivo è stato localizzare e recuperare il mezzo nelle campagne di Surbo, dove però i militari hanno rinvenuto soltanto l’apparato satellitare del mezzo che  era collegato ad una batteria di ciclomotore, stratagemma ritenuto utile per mantenere attivo il segnale ed evitare allarmi. Pertanto, dopo le prime indagini e gli elementi raccolti a carico dell’uomo foggiano, i militari dell’Arma lo hanno dichiarato in arresto con l’accusa di furto aggravato, tentata truffa, associazione a delinquere perché ritenuto facente parte di un gruppo il cui fine è proprio quello di sottrarre i mezzi noleggiati  nonché  simulazione di reato. Il Gps e gli assegni sono stati sottoposti a sequestro mentre Di Silvio è stato poi condotto presso il carcere di Lecce, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce.

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