Cronaca

"Asl a corto di professionisti": sindacati su programmazione dei fondi Fesr

Primo incontro della cabina di regia per programmare gli interventi. Tarantino, Uil su ritardi: "Utili convenzioni con università del Salento e ordini professionali"

LECCE – La parola d’ordine è accelerare i tempi. Il primo passo da compiere, invece, è quello di risolvere alcune criticità organizzative così da spianare la strada ai fondi europei in dirittura d’arrivo. È questo l’esito della prima riunione che si è tenuta presso la Asl di Lecce tra la direzione strategica, guidata da Silvana Melli, ed i rappresentati sindacali di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl.

Si è insediata ieri, infatti, la cabina di regia (come da protocollo firmato il 31 gennaio) composta dai vertici dell’azienda sanitaria e dalla controparte sociale per programmare – e monitorare – i progetti da finanziare con le risorse Fesr Fse 2014-2020.  Sul piatto ci sono 434 milioni di euro, di cui 124 per la sola Asl leccese: un’iniezione di liquidità importante che verrà spesa lungo le 3 direttrici di interventi (ad alta, media e bassa priorità) e destinata sia al potenziamento dei servizi territoriali e ospedalieri, con un occhio di riguardo alla prevenzione, sia agli interventi di tipo strutturale.

In questa fase preliminare non si è entrati ancora nel merito dei singoli progetti: il tempo per chiudere la partita dei finanziamenti e ottenere il benestare dalla Regione, però, stringe. E i primi problemi di natura organizzativa si sono già presentati: “Ci sono dei ritardi sulla tabella di marcia legati alla mancanza di specifiche figure professionali interne, in particolari ingegneri, che si dedichino a questa lavoro complesso, considerate anche le dimensioni del territorio di riferimento (l’Asl di Lecce conta, infatti, 10 distretti sociosanitari, n.d.r.)”, ha spiegato il referente Uil Fpl, Antonio Tarantino a margine dell’incontro.

Nessun intoppo particolare sul fronte dell’acquisto di macchinari (tac, mammografi, ecografi e via dicendo),  strumentazioni e beni di altro genere da destinare alle varie strutture ospedaliere e sanitarie, considerato il possibile aggancio alla gara nazionale Consip. I ritardi si sono accumulati sul versante strutturale.

“Esiste un solo ingegnere clinico, all’interno della Asl, che però è impiegato nell’attività di ordinaria amministrazione. Per superare il problema della carenza di idonee figure tecniche e professionali abbiamo proposto alla direzione strategica di stipulare apposite convenzioni con gli ordini professionali del territorio e con l’università del Salento – puntualizza Tarantino-. È impensabile che gli enti e le istituzioni procedano ognuno per conto proprio, invece di collaborare: la facoltà di ingegneria prepara talenti ed eccellenze che vengono riconosciute ed apprezzate a livello nazionale; sfruttare queste risorse formate e preparate può essere una buona soluzione per l’azienda sanitaria e una strada per velocizzare i tempi”.

La direzione strategica si è riservata del tempo per valutare la proposta dei sindacati. L’alternativa è quella di procedere lungo la tortuosa strada degli avvisi pubblici per recuperare selezionare figure esterne da impiegare nella programmazione degli interventi.

Intanto le parti hanno stilato un cronoprogramma, con date precise e appuntamenti che vedranno via via impegnati i responsabili ed tecnici dei vari distretti e delle strutture sociosanitarie: “Entreremo nel dettaglio dei singoli interventi da realizzare già nel corso della prossima riunione programmata per il 27 febbraio. Stiamo lavorando bene e contiamo di superare il ritardo accumulato” aggiunge Floriano Polimeno di Cgil.  

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