Choc a Copertino. Fingono un blitz della Dia e rapinano un imprenditore

La serata di venerdì si è trasformata in incubo per un 61enne, titolare di una ditta . Una banda si è introdotta in casa e l'uomo è fuggito per chiamare i carabinieri, lasciando moglie e figlioletta in balia dei rapinatori. Questi ultimi hanno abbandonato un'Alfa rubata, nella quale è stato rinvenuto liquido infiammabile

La tenenza dei carabinieri di Copertino

COPERTINO – In tre hanno simulato un blitz della Dia, con tanto di pettorine che riportavano il logo della Direzione investigativa antimafia. Ma l’intento non era quello di stanare un latitante, come hanno dichiarato in un primo momento, bensì quello di mettere a segno una rapina. E’ accaduto nella tarda serata di venerdì a Copertino, in località “Olmo” al confine con il territorio di Leverano, sulla via che conduce a Monteroni e Porto Cesareo.

Nella tarda serata di venerdì scorso, i malviventi hanno raggiunto l’abitazione di Antonio Savina, 61enne del posto noto alle forze dell’ordine e titolare di un’azienda specializzata nell’allevamento di bestiame e produzione di prodotti caseari. Ma il 61enne, che ha assistito all’intera scena da una videocamera installata in una stanza della casa ed è rimasto perplesso fin dai primi istanti e ha capito che quel blitz non poteva essere autentico. Sebbene. all'esterno, la banda avesse parcheggiato un veicolo con tanto di lampeggiante acceso.

E’ stato costretto a sorbirsi la scena in cui moglie e figlioletta di appena otto anni sono state avvicinate dalla banda, la quale ha sottratto una somma di 500 euro custodita nel grembiule da cucina della donna. Nessuna delle due è stata fortunatamente legata o ferita, come si era temuto in un primo momento. Ma si è trattato di una magra consolazione per Savina che, a quel punto, ha evitato di raggiungere la propria famiglia. Ha recuperato il suo telefono cellulare e ha raggiunto l’esterno dell’abitazione dove ha poi provveduto ad allertare le forze dell’ordine tramite il numero di emergenza. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Campi Salentina e della tenenza di Copertino

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Hanno ascoltato le dichiarazioni delle malcapitate, per poi allestire posti di blocco lungo le principali arterie stradali della zona fino all’alba, alla ricerca dei tre malviventi che si sono dileguati dopo aver udito le sirene via via più vicine delle pattuglie dell’Arma. Sono stati visti fuggire a piedi, mentre hanno abbandonato sul posto  un’Alfa 147 risultata rubata a Monteroni di Lecce nei giorni scorsi. All’interno dell’abitacolo del mezzo, sottoposto a sequestro e alle prime perizie, i militari hanno rinvenuto una bottiglia di liquido infiammabile che rende ancora più inquietante l’accaduto e moltiplica le ipotesi dell’attività investigativa.

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