Cronaca

Assemblea degli avvocati: stop all'astensione, proclamato lo stato di agitazione

Nessuna nuova astensione, neanche a scacchiera (come quella attuta tra settembre e dicembre con una settimana al mese), e proclamazione dello stato di agitazione. E’ questa la decisione adottata al termine dell’assemblea degli avvocati del Foro di Lecce, che si è svolta questa mattina nell’aula magna della Corte d’Appello

LECCE – Nessuna nuova astensione, neanche a scacchiera (come quella attuta tra settembre e dicembre con una settimana al mese), e proclamazione dello stato di agitazione. E’ questa la decisione adottata al termine dell’assemblea degli avvocati del Foro di Lecce, che si è svolta questa mattina nell’aula magna della Corte d’Appello negli uffici giudiziari di viale De Pietro.

Gli avvocati salentini hanno inoltre approvato la delibera con cui si da mandato al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di individuare le misure e gli strumenti più idonei alla soluzione delle problematiche segnalate dagli iscritti.

Tanti i problemi all’origine di una protesta che evidenzia il lento ma inesorabile, disfacimento della giustizia e lo svilimento di una nobile professione come quella forense. Pochi i segnali giunti dalla politica nazionale e locale negli ultimi mesi. Diverse le criticità ormai croniche delle sedi della giustizia salentina. A cominciare dagli uffici giudiziari di viale De Pietro, dove la mancanza di personale, aule, spazi e carenze igienico-sanitarie sono il pane quotidiano con cui gli operatori del mondo della giustizia devono fare i conti tutti i giorni. Problemi che riguardano anche la giustizia civile, senza dimenticare una riforma che ha, di fatto, svilito la figura dell’avvocato. Durata dei processi, gratuito patrocinio, media conciliazione, giudice di pace e tariffe forensi sono gli altri nodi di una giustizia che continua a vacillare. 

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