Bancarotta fraudolenta, assolto con formula piena l'imprenditore Dell'Anna

Per i giudici "il fatto non sussiste". Assolta anche l'amministratrice di diritto della società "Universal srl" messa in liquidazione nel febbraio 2009

LECCE - E' stato assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste” l'imprenditore Sergio Dell'Anna, 60 anni, di San Donato, residente a Lequile, finito al banco degli imputati per bancarotta fraudolenta in merito al fallimento della “società Universal srl”, messa in liquidazione nel febbraio 2009.

Oltre a lui, la seconda sezione penale del Tribunale di Lecce (composta dal presidente Pasquale Sansonetti, a latere dai giudici Annalisa De Benedictis e Marcello Rizzo) ha pronunciato un verdetto di assoluzione anche nei riguardi di Nadia Guglielmo, 45 anni, residente a Giurdignano, amministratrice di diritto della società. I giudici hanno quindi accolto la tesi difensiva degli avvocati Luigi Rella, Andrea Starace e Donato Fanciullo.

E' invece ancora tutto da definire il processo scaturito dall'inchiesta che tratteggia l'imprenditore, impegnato nel commercio di prodotti ortofrutticoli, come l'artefice di una trama ben congegnata per ingannare l'assicurazione. Sì perché, secondo l'accusa, nel 2009, Dell'Anna denunciò il furto di alcuni macchinari e la distruzione delle serre per “ottenere un lauto indebito risarcimento del danno da parte della società di assicurazione”. Per questa vicenda, sono stati condannati a un anno e otto mesi (col beneficio della pena sospesa) i suoi familiari, ritenuti complici del piano, nel processo con rito abbreviato che si è chiuso due mesi fa davanti al gup Carlo Cazzella. Stiamo parlando dei figli Francesco e Silvia, del cognato Nicola Verri, e di Maria Chimienti, fidanzata del figlio Marco che hanno impugnato la sentenza in appello.

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Tutti sono stati riconosciuti colpevoli del reato di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati aggravato dal danno patrimoniale di rilevante entità. Quest'accusa è invece caduta nel processo che vede imputato (anche per simulazione di reato) Sergio Dell'Anna, alla luce del fatto che il giudice Elena Coppola ha accolto l'eccezione sollevata dai difensori (gli avvocati Andrea Starace e Luigi Rella) per un difetto nella querela sporta nel novembre 2009 dalla Fondiaria Assicurazioni spa (oggi Unipol-Sai). 

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