Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

"Basta stalking telefonico". Lotta alle chiamate killer

La sede leccese dell'Unione nazionale consumatori esibisce i dati degli operatori telefonici che chiamano in continuazione, estenuando gli utenti. E lancia l'attacco: "E' un reato da combattere"

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"Pronto? Sono della Pincopallofon, ecco la nostra offerta? bla, bla, bla". Forse non tutti sanno che dieci milioni di persone in Italia sono quotidianamente assediate dagli operatori di call-center che, bontà loro, devono pur cercare di guadagnarsi il pane proponendo e propinando ogni tipo possibile di offerta commerciale. Ma il tutto avviene in molti casi senza il palese consenso da parte degli stessi utenti. Alcuni dei quali ricevono telefonate periodiche. Altri, avvisa la sede di Lecce dell'Unione dei consumatori, persino fino a venti chiamate al giorno, specie nella fascia serale. Il tutto, "violando la normativa sul trattamento dei dati personali e i richiami del Garante della Privacy". Per questo, "l'Unione nazionale consumatori chiederà formalmente all'Authority per le Comunicazioni di aprire un'indagine con l'aiuto della Polizia Postale per porre fine ad una pratica commerciale illegittima, che turba la vita privata dei cittadini".

"Chi effettua telefonate ripetute ed insistenti senza il consenso degli utenti che le ricevono - ricorda il comitato salentino -, commette il reato di molestia o disturbo della persona, previsto dall'articolo 660 del Codice penale punibile con l'arresto fino a sei mesi". L'Unione invita pertanto "tutti i cittadini vittime di tale fenomeno a denunciare quanto subiscono alle forze dell'ordine e ad informarne la nostra associazione per richiedere eventualmente il risarcimento dei danni esistenziali". I salentini che vogliono combattere lo "stalking telefonico" possono rivolgersi alla sede di viale Japigia, 18. Telefono: 0832 342159.


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