Cronaca

Brindisi: cittadini onorari i 12 attivisti "pericolosi"

Prima banditi dalla città per aver manifestato alla centrale Enel di Cerano. Poi, consiglieri e presidente del Consiglio propongono gli ambientalisti di Greenpeace cittadini onorari di Brindisi

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L'ordine del giorno è stato presentato dal consigliere dell'opposizione del Comune di Brindisi Fabrizio Scoditti e ha avuto come primo firmatario Nicola Di Donna, presidente del Consiglio comunale. Altro che "individui socialmente pericolosi" e per questo banditi dalla città, come ha disposto il questore di Brindisi nei confronti dei 12 attivisti di Greenpeace che a novembre dello scorso anno avevano pacificamente manifestato nei pressi della centrale a carbone Enel di Cerano (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=6993): al gruppo di manifestatnti di Greenpeace ora potrebbe andare la cittadinanza onoraria della città.

Inutile dire che Greenpeace accoglie da Roma con grande soddisfazione l'ordine del giorno che intende dare la cittadinanza onoraria ai 12 attivisti "banditi dalla città per aver manifestato pacificamente alla centrale Enel di Cerano. Ringraziamo l'iniziativa del gruppo di consiglieri che, dopo aver manifestato a nostro favore ha voluto proporre la cittadinanza onoraria di Brindisi ai 12 attivisti - dichiara Giuseppe Onufrio direttore delle campagne, incluso nella lista dei 12". E aggiunge: "Per noi sarebbe davvero un onore avere la cittadinanza onoraria perché sarebbe un riconoscimento alle ragioni di chi si batte per l'interesse generale dell'ambiente e della salute e che i 12 attivisti non sono considerati "individui socialmente pericolosi" da chi rappresenta la cittadinanza".

Il gruppo di consiglieri aveva protestato a favore di Greenpeace durante la seduta comunale dello scorso venerdì, esponendo sui banchi il cartello "Anche io bandito del clima". Greenpeace, infatti, per difendere il diritto di protestare per l'ambiente e la salute, ha lanciato una mobilitazione on line con il sito dei "Banditi del clima" dove è possibile partecipare inviando una propria foto con il messaggio "Anche io bandito del clima". Ad oggi ne sono arrivate quasi 500.

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