Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Strage della "Morvillo Falcone", la Procura di Brindisi è fuori dal processo

A rappresentare l'accusa saranno il sostituto della Dda Guglielmo Cataldi e il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, che dichiara: "Nessun conflitto". Ma intanto Milto De Nozza ancora non ha concesso una replica

Il procuratore Motta e il sostituto Cataldi.

LECCE – La Procura di Brindisi è fuori dal processo nei confronti di Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore 68enne di Copertino reo confesso dell'attentato compiuto, lo scorso 19 maggio, dinanzi all'istituto professionale “Morvillo Falcone” di Brindisi, costato la vita a una studentessa 16enne di Mesagne, Melissa Bassi, e il ferimento di altre nove ragazze.  

A rappresentare l'accusa nel processo, che si aprirà il 17 gennaio dinanzi ai giudici della Corte d'Assise di Brindisi, saranno infatti il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, e il sostituto della Dda Guglielmo Cataldi. Non ci sarà invece il sostituto procuratore di Brindisi Milto De Nozza, che ha seguito la fase delle indagini preliminari come applicato alla Dda salentina e che, con Motta e Cataldi, ha firmato al richiesta di giudizio immediato per l'imputato.

Una decisione presa dal procuratore Motta, che per De Nozza non ha chiesto l’applicazione alla procura generale della Corte d'Appello di Lecce. “Non è un processo particolarmente complesso – ha spiegato all'Ansa il capo della procura salentina – è sufficiente quindi un solo pubblico ministero. Io sarò presente solo nei momenti salienti”.

Una scelta che, per certi versi, appare come l'ultimo atto di un conflitto materializzatosi all'indomani dell'attentato, quando in seguito alla contestazione della finalità terroristica, la competenza territoriale sull'inchiesta fu trasferita dalla Procura di Brindisi alla distrettuale antimafia di Lecce. Conflitto che ha causato al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Brindisi, Marco Dinapoli, persino un procedimento dinanzi al Csm (risolto dalla sezione disciplinare circa un mese fa con il rigetto della richiesta del procuratore generale della Cassazione di trasferire il magistrato).

“Nessun conflitto – ha comunque precisato Motta, parlando sempre all'Ansa – le decisioni riguardo al processo sono state assunte sulla base di tutt'altro genere di valutazioni”. “Le designazioni sono un'eccezione e non la regola. In questo caso - ha concluso Motta - non è necessario: il pm Guglielmo Cataldi è un magistrato validissimo”. Il magistrato De Nozza ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione sulla vicenda.

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