Cronaca

Caccia di frodo: stanati 15 bracconieri, alcuni nelle oasi protette

Operazione della polizia provinciale che in più giorni ha effettuato controlli a tappeto anche nelle oasi protette. Due dei denunciati erano addirittura privi di porto d'armi, nove "beccati" in aree riservate

LECCE - Dalle segnalazioni alle denunce, il passo è stato breve. Nell'ultimo fine settimane, e ancora nella giornata di ieri, una quindicina di agenti della polizia provinciale, su disposizione del comandante Antonio Arnò, hanno battuto a teppeto le campagne del Salento alla ricerca di cacciatori di frodo: al termine dei controlli, che hanno interessato oltre 100 persone e portato ad un totale di mille euro di sanzioni a vario titolo, ne sono stati denunciati a piede libero 15.

Tordi-2Ben nove di loro sono stati beccati nelle oasi di protezione, quelle aree incluse nel Piano faunistico venatorio dove è esclusa ogni attività di caccia. Si tratta, nello specifico, di aree in agro di Copertino, Nardò, Veglie, Tricase, Presicce. Un uomo è stato sorpreso, presso Castrignano del Capo, all'interno del Parco naturale regionale "Costa Otranto - Santa Maria di Leuca - bosco di Tricase". A tre sono stati trovati richiami elettromagnetici proibiti dalla legge (Acquarica del Capo, Corsano, Andrano) mentre due cacciatori erano tranquillamente al "lavoro" senza avere nemmeno il porto d'armi. Sequestrati i fucili, le munizioni, i congegni elettromagnetici e la fauna abbattuta.

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