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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca

Cadde a causa del marciapiede dissestato, Comune condannato a maxi risarcimento

Il Comune di Lecce dovrà risarcire con oltre 40mila euro gli eredi di un uomo che nel lontano 2001 riportò una rovinosa caduta e alcune fratture a causa delle cattive condizioni del marciapiede stradale. In particolare, per la rottura di un tratto del bordo del marciapiede riparato con cemento posticcio

LECCE – Il Comune di Lecce dovrà risarcire gli eredi di un uomo che nel lontano 2001 riportò una rovinosa caduta e alcune fratture a causa delle cattive condizioni del marciapiede stradale. In particolare, per la rottura di un tratto del bordo del marciapiede riparato con cemento posticcio. La Corte d'Appello di Lecce, infatti, ha condannato il Comune del capoluogo salentino, al pagamento di 39.542,50 euro, oltre gli interessi e le spese legali. I giudici hanno accolto e condiviso il ricorso e la tesi difensiva del legale dell’uomo, l’avvocato Antonio Malerba (nella foto).

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Il 28 dicembre del 2001 Raffaele D’Amato, 79 anni, passeggiava nei pressi della sua abitazione, in via De Gasperi, nel centro cittadino. Improvvisamente il 79enne cadde rovinosamente al suolo, a causa dello sgretolamento di una porzione di marciapiede riparato con cemento posticcio. Dopo la caduta, l’uomo fu ricoverato in ospedale per alcune fratture (D'Amato è poi deceduto e nel 2008).

A distanza di oltre tredici anni da quell’incidente, la Corte d'appello di Lecce ha condannato il Comune di lecce al maxi risarcimento. I giudici hanno ritenuto di mitigare al 50 per cento il danno, attribuendo al danneggiato un concorso di colpa.

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