Cronaca

Cantiere della litoranea in dirittura d’arrivo, ma persistono i problemi per i lidi

Percorsi pedonali e aiuole quasi completati, ma restano alcune criticità. Fasano portavoce dei disagi susicurezza e smaltimento rifiuti

GALLIPOLI - Conto alla rovescia per la riapertura estiva della strada dei lidi interessata dai lavori di riqualificazione del tratto compreso tra la seconda entrata della Baia Verde e il Canale dei Samari. Ma mentre gli interventi in capo all’associazione temporanea di imprese delle ditte appaltatrici (“Fea srl” di Castelfranco Emilia, con Soledil group di Matino e “la Macchia” società cooperativa di Genga,) per la realizzazione del contestato progetto vanno avanti, rimodellando il tratto del litorale sud, non si arrestano disagi e nuove polemiche a distanza mosse da alcuni dei gestori dei lidi e soprattutto dal capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano. Resta in piedi il tema della sicurezza della litoranea con l’avvio ormai prorompente della stagione balneare, mentre da Palazzo Balsamo continuano le rassicurazioni sulla riapertura dello sbarramento secondo il crono programma  già stabilito e annunciato entro le prossime settimane di giugno. Camminamenti e nuove aiuole prendono forma, ma alcuni gestori degli stabilimenti, con l’apertura ormai a regime delle strutture balneari, hanno lamentato il disservizio per lo smaltimento dei rifiuti atteso che i mezzi della ditta della  nettezza urbana non possono ancora transitare nella zona del cantiere. 
Una situazione riverberata anche dai banchi dell’opposizione dal gruppo di Gallipoli Futura che si è fatta portavoce delle lamentele recepite da alcuni degli imprenditori balneari. “Innanzi tutto c’è un calo di presenze su quei lidi, ben otto presenti nel tratto della litoranea maledetta” accusa il capogruppo Flavio Fasano, “che rispetto all’anno scorso lamentano un calo di oltre il 60 per cento e inoltre i titolari degli stabilimenti sono costretti anche a portare con le proprie auto i sacconi dei rifiuti perché i camion della nettezza urbana non transitano dalla loro parti. Da tre giorni a questa parte” incalza Fasano, “pur cercati in Comune o telefonicamente gli amministratori, sindaco e assessore alla Creatività compresi, non hanno risposto alle comprensibili richieste di soluzione da parte dei gestori di quei lidi”.                    

Tutto dovrebbe normalizzarsi proprio con la riapertura del tratto interessato dal cantiere, che ancora però non è “formalmente” ultimato e con la certificazione della conclusione della prima tranche dei lavori. Ma il conto alla rovescia è ormai iniziato e si spera nel rispetto delle tabella di marcia per impedire nuovi e destabilizzanti disagi per i servizi, la viabilità e soprattutto la sicurezza. Ma le rassicurazioni del Comune non placano le rimostranze del capogruppo di Gallipoli Futura. Che incalza. “Mancherà comunque ogni forma di illuminazione stradale così come nulla a quanto sembra verrà piantato nell’immediatezza in quella terra rossa di importazione delle nuove aiuole” rintuzza Fasano, “e così sul tema caldo della viabilità la sosta delle auto nelle apposite aree retrostanti la litoranea è già possibile con tre euro al giorno e arriverà a 5 euro dal primo giugno, ma c’è da chiedersi che si fermerà più a consumare ai bar dei lidi? e soprattutto” conclude Fasano, “mancherà sempre la dovuta viabilità alternativa a quella dismessa così come quella di servizio per la sicurezza, la raccolta dei rifiuti e per i rifornimenti e approvvigionamenti delle strutture balneari”. Solo con la riapertura della strada, che diventerà pedonale, e con la pianificazione dei nuovi servizi si potrà finalmente riportare la normalità nel faticoso progetto di riqualificazione della litoranea sud e appianare anche le difficoltà vissute in questo lungo periodo dagli imprenditori balneari. Ma la priorità assoluta garantire la sicurezza e le prestazioni di soccorso.      
 

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