Cronaca

Il capo della polizia nei commissariati: "La gente vuole vederci di più"

A Lecce per il protocollo d'intesa per la nuova sede della questura, il prefetto Gabrielli è stato anche a Nardò, Galatina e Gallipoli

In piedi, il capo della polizia Franco Gabrielli.

LECCE – Con la firma apposta dal capo della polizia, il prefetto Franco Gabrielli, dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, e dal direttore regionale dell’Agenzia del Demanio per la Puglia e Basilicata, Vincenzo Capobianco, è stato mosso il primo passo verso la realizzazione della nuova sede della questura di Lecce

Sorgerà a ridosso della Tangenziale Est, su terreni confiscati alla criminalità organizzata e su altri ceduti dall’amministrazione comunale. In questo modo si intende accorpare tutte le sedi sparse in città, razionalizzando le risorse, ma anche a offrire ai cittadini, oltre che agli agenti di polizia e agli amministrativi impiegati, locali più accoglienti e moderni.

Gabrielli ha auspicato di poter tornare in tempi brevi a Lecce per l’inaugurazione della sede, ironizzando sul fatto che non intende fare il capo della polizia ancora per troppo tempo. A fare gli onori di casa, nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Celestini, il nuovo prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta.

Incalzato dai cronisti, Gabrielli, che in mattinata ha visitato i commissariati della provincia, ha risposto ad alcune domande. Molto attuale, del resto, il tema dell’insicurezza percepita dai cittadini: “Ho detto ai colleghi che la gente non vuole vederci dalle 8 alle 14 e dalle 17 alle 20, dal lunedì al venerdì, ma soprattutto di sera e possibilmente nei prefestivi e nei festivi. Per fare questo io credo che ci debba essere lo sforzo del governo – in questo senso ho ricevuto ampie comprensione dal ministro Salvini – per un contratto che monetizzi questo impegno. Questo non è un problema solo leccese, ma riguarda tutto il territorio. Al di là degli sforzi che stiamo compiendo sull’incidenza della delittuosità, e negli ultimi anni abbiamo dati abbastanza favorevoli, bisogna migliorare la percezione che i cittadini hanno, condizionati soprattutto dai reati predatori: ci vuole una maggiore presenza sul territorio e questo passa anche dal rinnovamento degli organici”.

Meno rassicurato si sente il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (Siap) che domani mattina effettuerà un volantinaggio davanti alle questure, alle prefetture e alle sedi periferiche di polizia: "La Legge di Bilancio promossa dal Governo del 'cambiamento' - si legge in una nota - così com’è concepita ad oggi e viste le cifre che circolano è fortemente deludente per i poliziotti e per tutti gli operatori dei comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. Risorse finanziarie irrisorie per il rinnovo del contratto di lavoro, così come sono insufficienti per i decreti correttivi del riordino delle carriere: sperequazioni e mancati riconoscimenti delle anzianità pregresse nelle qualifiche di tutti i ruoli non possono essere sanati da una previsione di spesa di 70 milioni di euro a fronte degli almeno 100 milioni indispensabili".
 

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