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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Casa trasformata in centro di prostituzione, chiuse le indagini su magistrato

Al giudice cassazionista e alla compagna, poliziotta in pensione, è contestato il favoreggiamento della prostituzione

LECCE - Avrebbero affittato la loro abitazione nel centro di Lecce a giovani e avvenenti ragazze straniere, che l'avrebbero trasformata in un centro dove ricevere i clienti per prostituirsi. La Procura del capoluogo salentino ha notificato due avvisi di conclusione delle indagini preliminari al magistrato cassazionista, proprietario dell’immobile, e a una poliziotta in pensione, originaria di Brindisi, compagna del giudice. Le accuse ipotizzate nei loro confronti sono di locazione di immobile a scopo di esercizio di una casa di prostituzione e favoreggimaneto della prostituzione.

Gli indagati, assistiti dagli avvocati Ladislao Massari, Simona Attolini e David Brunelli, hanno ora venti giorni per acquisire gli atti, presentare memorie e chiedere di essere sentiti. Poi, il pubblico ministero Maria Vallefuoco, titolare del procedimento, deciderà se chiedere o meno il rinvio a giudizio della coppia. Le accuse erano già state contestate durante l'esecuzione del decreto di sequestro dell'immobile a luglio scorso.

Secondo l'ipotesi accusatoria, le indagini sono state condotte dagli agenti della Squadra mobile di Lecce, le prostitute (per lo più romene) avrebbero organizzato un vasto giro di prostituzione nell’appartamento, pubblicizzando le loro "prestazioni" su alcuni siti specializzati in incontri e sesso a pagamento. A dare avvio alle indagini alcune segnalazioni da parte dei residenti nella zona, secondo i quali ci sarebbe stato un via vai di uomini nell’arco delle giornate. Gli appostamenti dei poliziotti hanno evidenziato che gli indagati organizzavano anche il collegamento, tramite navetta, tra Lecce e Brindisi, per raggiungere l’aeroporto del Grande Salento.

Dinanzi al gip che ha messo il decreto di sequestro il giudice ha respinto ogni accusa, confutando quanto contestato dagli inquirenti, evidenziando di essere vittima di un colossale equivoco.Alcune delle ragazze ospiti dell'appartamento hanno fornito dichiarazioni contrastanti e poco convincenti sul ruolo degli indagati in questa complessa vicenda. Altre, invece, sono risultate tirreperibili. 

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