Principio d’incendio all’alba in uno dei biotunnel della discarica

Momenti di apprensione verso le 6,30 di oggi a Cavallino, in località Le Mate. Sul posto squadre di vigili del fuoco con il nucleo Nbcr, carabinieri e agenti della polizia locale. E' stata avvisata l'Arpa. Le cause da appurare

CAVALLINO – L’incendio è stato subito contenuto, il danno, molto limitato. Ma di sicuro, una certa apprensione ha destato il fumo visto poco dopo l’alba di oggi, attorno alle 6,30, in uno dei quattordici biotunnel all’interno del capannone della discarica di località Le Mate, nei pressi di Cavallino. Si presume che qualche oggetto infiammabile lasciato in mezzo ai rifiuti possa aver all’improvviso innescato un principio di rogo.

L’allarme è stato lanciato subito dagli stessi operai al lavoro e sul posto, in breve, sono arrivati da Lecce una squadra di vigili del fuoco, con un primo supporto. A seguire, per un sopralluogo, anche un mezzo del nucleo Nbcr (acronimo che sta per nucleare, biologico, chimico e radiologico), gruppo specializzato dei vigili del fuoco che interviene in quelle situazioni in cui vi sia un potenziale rischio di contagio da sostanze pericolose. Sul posto sono giunti anche i carabinieri cavallinesi e gli agenti di polizia locale.

Il fumo, come detto, si è sprigionato all’interno di uno dei biotunnel di cemento armato, chiusi ermeticamente, dove la spazzatura viene lasciata decantare per due settimane, per poi diventare frazione secca. Come si sia sviluppato, però, resta ancora da chiarire, ma il personale che opera presso la discarica sa bene che in mezzo ai rifiuti finisce di tutto, anche ciò che andrebbe smaltito sicuramente in altre maniere. In qualche caso, per esempio, sono stati trovati persino fumogeni di segnalazione scaduti, di quelli che fanno parte della dotazione di sicurezza per le barche. Della vicenda è stata avvisata anche l’Arpa di Puglia per ulteriori analisi di propria competenza.

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