Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Università, il Cda chiamato a deliberare sulla nomina a direttore generale

La seduta di domani prevede anche la discussione dell’avviso pubblico per l’incarico. I sindacati: “Auspichiamo un incarico a termine contestuale a quello del rettore pro-tempore. Che siano chiari i requisiti"

L'ex direttore generale, Emilio Miccolis e il rettore Domenico Laforgia

 

LECCE - La vigilia della riunione del Consiglio di amministrazione dell’università del Salento si carica di un’ulteriore polemica: quella sull’annullamento di un bando per due posti di categoria elevata, area amministrativa gestionale, a causa di “gravi vizi formali”. Il 20 novembre il Cda sarà chiamato a far luce sul caso che coinvolge l’ex direttore generale, Emilio Miccolis, firmatario del suddetto bando oggetto di una forte contestazione sindacale e di relativi esposti alla procura della Repubblica.

Ma il punto 32 dell’ordine del giorno della seduta di domani prevede anche la discussione sull’avviso pubblico per l’incarico di direttore generale. Le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Rua Snals auspicano che “il consiglio di amministrazione voglia deliberare che il mandato del direttore generale abbia termine contestualmente a quello del rettore pro-tempore, così da consentire al futuro rettore, che sarà eletto nel prossimo anno accademico, di poter proporre un nuovo direttore generale così come previsto dallo statuto dell'ateneo”.

Ciò che scrivono i sindacati parte da una considerazione sul comma 3 dell’articolo 73 dello stesso statuto interno, il quale stabilisce che ““il direttore generale è nominato dal consiglio di amministrazione su proposta del rettore, sentito il senato accademico. È scelto, a seguito di avviso pubblico, tra personalità di elevata qualificazione professionale e comprovata esperienza almeno quinquennale nell’esercizio di funzioni dirigenziali nel settore pubblico o privato. L’incarico di direttore generale è conferito mediante la stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato di diritto privato, di durata non superiore a quattro anni, rinnovabile”.
 
 I sindacati auspicano, altresì, che nell'avviso pubblico siano ben chiari i requisiti ed i criteri necessari per
l'individuazione della suddetta figura dirigenziale.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Università, il Cda chiamato a deliberare sulla nomina a direttore generale

LeccePrima è in caricamento