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Centri scommesse troppo vicini ai "luoghi sensibili", scatta la segnalazione

Primi effetti della legge regionale che stabilisce una distanza di almeno 500 metri. Otto le attività segnalate alle autorità

LECCE – Nuovi provvedimenti in base alla legge regionale che vieta l’apertura e l’esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse entro una distanza di 500 metri da istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.

I carabinieri, nel corso di una vasta operazione di controlli presso i centri scommesse, hanno segnalato per i provvedimenti di competenza, al Comune e alla questura del capoluogo salentino, i gestori di otto centri scommesse.

In particolare, a Casarano in via Matino, via Ferrari e via Ricasoli. A Taviano in via Regina Margherita e via don Luigi Sturzo; a Racale in piazza Beltrano e a Supersano in via San Francesco. I controlli proseguiranno in tutta la provincia.

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