Cronaca Melendugno

Cerca un tetto per la sua famiglia ed occupa una casa

La legge è rigida: denunciato un 25enne, giovane padre. Aveva forzato l'ingresso di un'abitazione dell'Iacp per permettere ai suoi di ripararsi. Il fatto a Melendugno. Il Comune ora cerca sistemazione

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Non è il primo caso, e purtroppo non sarà neanche l'ultimo. Il fatto più recente a Nardò, nei giorni scorsi. Questa volta è accaduto a Melendugno. Le legge è rigida, si sa, fredda nei suoi enunciati. Ma non sempre un atto illecito nasconde un cuore maligno. A volte si agisce per pura necessità, come nel caso in questione, che vede al centro una giovane famiglia bisognosa. Il freddo è pungente in questi giorni, più del solito per Lecce e la sua provincia, e di certo non si può vivere all'addiaccio. Forse e anche soprattutto per questo motivo, ripararsi sotto un tetto in attesa di un'occasione migliore, che un giovane padre di appena 25 anni, dopo aver forzato la serratura del portone di ingresso, ha occupato un alloggio di proprietà dell'Iacp, nella zona 167 di Melendugno. Avrebbe voluto viverci insieme alla sua famiglia. Si tratta, ovviamente, di un'azione non consentita dalle normative.

Per il giovane praticamente inevitabile è risultata la denuncia a piede libero da parte dei carabinieri, poiché ritenuto responsabile di danneggiamento e occupazione arbitraria di edificio pubblico. La crisi economica attuale non lascia buone speranze, a breve, per i cittadini che pure hanno un lavoro ed una residenza. Figurarsi per le famiglie meno abbienti, molte delle quali sono costrette ad inventarsi espedienti per tirare avanti alla giornata. In attesa, chissà, che passi questo temporale che sembra infinito. Sempre più spesso accade così, in questi giorni, che alcuni nuclei familiari, senza un tetto sulla testa, spinti probabilmente dalla disperazione, occupino arbitrariamente delle abitazioni popolari lasciate momentaneamente libere. Le forze dell'ordine sono ovviamente obbligate a far rispettare i dettami delle leggi, anche se il problema è serio, e permane. Il Comune, nel caso del 25enne, si è comunque attivato per cercare una sistemazione consona per lui e per la sua famiglia.

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