Colpi di pistola, bomba e fiamme a Cavallino nella notte di Natale

Indagini su tre episodi avvenuti tra il 24 e il 25 dicembre: un’auto incendiata nella concessionaria “Pezzuto Group”, un ordigno esploso ai danni della pizzeria “L’Alchimista”, e spari nel nuovo distributore di benzina “Apron”

CAVALLINO - Non si respira aria di festa a Cavallino, dove un’automobile, una pizzeria e un distributore di benzina, di recente apertura, sono finiti nel mirino dei malviventi, la notte di Natale, tra il 24 e il 25 dicembre.

In particolare, nel deposito esterno della concessionaria d’auto “Pezzuto Group”, in via vecchia San Donato (nel rione Castromediano), l’incendio di una vettura ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Lecce, impegnati a stabilire le cause dell’evento. S'è poi appurato che l'atto è stato di natura dolosa. La vettura distrutta non era ancora stata immatricolata.

Non ci sono stati dubbi, fin da subito, sulla natura di altri due episodi che hanno interessato la pizzeria “L’Alchimista”, al civico numero 57 di via Lizzanello, dove è stato piazzato e fatto esplodere, intorno alle 2, un ordigno artigianale che ha provocato ingenti danni al locale (nella foto in alto), e l’area carburanti “Apron”, sulla statale 16, che da Lecce porta a Maglie, contro la quale, verso le 3, sono stati indirizzati sei colpi d’arma da fuoco.

Nel caso della pizzeria, è andato distrutto il portone e sono rimasti danneggiati anche arredi esterni. Per quanto riguarda l'area carburanti (episodio scoperto solo questa mattina), dalla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, si è scoperto che ad agire è stato un individuo: con il volto coperto da casco integrale, dalle campagne ha raggiunto a piedi l’ufficio e ha premuto il grilletto puntando contro la serranda. Come effetto, ha provocato il danneggiamento della vetrata e del bancone interno del bar.

Video | Tre esercizi commerciali colpiti

Che dietro a tutto questo ci sia la stessa regia? E’ certo una delle ipotesi investigative, tra le più plausibili, considerato che gli eventi hanno riguardato lo stesso territorio e si sono verificati a distanza di poco tempo l’uno dall’altro. Appare, dunque, una vera e propria azione coordinata, simbolicamente messa in atto proprio la notte di Natale. Ma le indagini degli uomini dell’Arma - affidate alla stazione di Cavallino - sono appena iniziate, quindi non resta che attendere gli sviluppi.

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