Cronaca

Avvelenamento da botulino, falliti i tentativi di “svezzamento” dei due universitari

Restano ancora in prognosi riservata, a Perugia, il 21enne salentino e il 25enne di Viterbo, rimasti intossicati dopo aver consumato conserve casalinghe

L'ospedale della città umbra (PerugiaToday)

PERUGIA – Nonostante i numerosi tentativi di “svezzamento” da parte dei medici, restano ancora in prognosi riservata i due studenti intossicati da botulino. Il personale sanitario dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, dove il 21enne di Botrugno e il 25enne di Viterbo si trovano ricoverati, li terranno ancora sotto osservazione.

In più occasioni, infatti, i medici hanno cercato di svegliare dal coma i due degenti (“svezzare” in gergo), portandoli verso un’autonomia dai macchinari, ma ancora senza successo. Pertanto, i parametri vitali dovranno essere ancora monitorati attentamente. Il personale dell’ospedale perugino è comunque in contatto con quello del centro antiveleni di Pavia. La terapia richiederà diverse settimane.

Intanto, ne è già trascorsa una dall’accaduto: da quando il 21enne salentino, universitario fuorisede nel capoluogo umbro, ha ricevuto una poco con alcune provviste alimentari dalla propria famiglia. Alcune conserve, infatti, hanno intossicato i due, a causa delle presenza del noto botulino che, in alcuni casi, può rivelarsi persino mortale.

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