Cronaca

Controlli e sicurezza, sempre più posti di blocco disseminati nel Salento

Da Lecce a Gallipoli, passando da Galatina. In tutta la provincia continuano le verifiche su strada disposte dalla questura. E con "Mercurio" i numeri salgono

Nelle foto, i recenti controlli a Galatina e Lecce (Luca Capoccia Photo).

LECCE – Sempre più presenti lungo le strade. Con controlli serrati, se non con veri e propri posti di blocco. Ultimamente si vedono spesso a Lecce come in provincia gli agenti di polizia con palette e cartelli “alt”. Invitano gli automobilisti ad accostare se lo ritengono necessario, in ogni caso svolgono verifiche in tempo reale con il sistema “Mercurio”, progetto avviato al termine del 2014 e che quindi ha già passato l’anno di vita.  

La questura di Lecce ha incrementato questo tipo di verifiche su disposizione della Direzione centrale anticrimine. A metà gennaio è stato inaugurato il primo posto di blocco, fra Lecce e Castromediano di Cavallino, lungo via Leuca. E si è proseguito strada facendo anche in altro località. Il sistema “Mercurio” favorisce notevolmente il lavoro.

Per fare un esempio, lungo la strada provinciale che collega Galatina a Sogliano Cavour, verso fine febbraio, gli agenti di polizia del commissariato galatinese con i colleghi del reparto prevenzione crimine “Puglia Meridionale”, hanno identificato quarantanove persone (di cui quattordici con precedenti di polizia), fermando ventotto veicoli, sospendendo la circolazione di quattro di questi, elevando sei contravvenzioni, ma arrivando a un controllo, totale, proprio grazie al sistema, di ben 506 mezzi.

Nei giorni precedenti (cioè a metà febbraio), un altro posto di blocco era stato installato per alcune ore nel pomeriggio lungo la provinciale fra Lecce e San Cataldo, poco prima della rotatoria per via Roma. Qualche giorno prima, un altro aveva interessato Gallipoli.  

Il sistema consente di “compiere direttamente accertamenti sulle persone fermate sulla strada, di leggere automaticamente le targhe e di riprendere e trasmettere alla sala operativa le immagini dello scenario in cui gli operatori sono impegnati”, come illustrava una nota stampa diramata all’epoca dell’entrata in funzione di “Mercurio”. “Le informazioni di cui la centrale operativa può disporre per la gestione dell’intervento sono quindi più precise e dettagliate”. Il progetto è stato finanziato anche da fondi europei del Programma operativo obiettivo sicurezza 2007-2013.

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