Cronaca

Lavori di bonifica nell'ex discarica di Tuglie, non ci fu alcun abuso

Sono stati tutti assolti, perché il fatto non sussiste, i dieci imputati accusati di aver proseguito i lavori nell'ex discarica in località Bellardino nonostante vi fosse un'ordinanza di sospensione da parte dell'ufficio tecnico

GALATINA - Non ci fu alcun abuso nei lavori di bonifica e ripristino ambientale della ex discarica del Comune di Tuglie, in località Bellardino. Il giudice monocratico del Tribunale di Galatina, Giovanni Gallo, ha assolto, perché il fatto non sussiste, i dieci imputati. L'accusa, rappresentata dal pubblico minstero Giovanni Gagliotta, aveva invocato una condanna a due mesi di reclusione per tutti a eccezione del direttore tecnico dei lavori, Giovanni Toscano, 39 anni, per cui la pena richiesta era di tre mesi.

Assolti, come detto, anche Maria Laura Stella, 56enne milanese, legale rappresentante della ditta appaltatrice Covecom; Vincenzo Franco, 46enne di Caprarica, amministratore unico della ditta subappaltatrice Franco; Maria Grazia Saracino e Lucio Franco, leccesi di 45 e 37 anni, legali rappresentanti della ditta S&G Costruzioni (entrambi assistiti dall'avvocato Silvio Verri); Marcello De Donatis e Francesco Licignano, in qualità di direttore operativo dei lavori; Giuseppe Calò, 59 anni, amministratore unico della Geoambiente; Caterina Mega, 34enne di Alezio e Mario Montinaro, 66enne, amministratore unico della Monticava strade. 

Secondo l'ipotesi accusatoria i lavori all'interno della ex discarica sarebbero proseguiti nonostante l'emissione dell'ordine di sospensione emesso ad aprile del 2008 dal responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Tuglie. Una tesi non condivisa dal giudice, che ha accolto le motivazioni con cui la difesa degli imputati aveva chiesto l'assoluzione.
 
 
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