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Cronaca Squinzano

Distrutta la vetrata del portone di casa di un ex consigliere comunale: s’indaga

Presa di mira la palazzina in cui abita Maurizio Scardia, avvocato e già esponente del consiglio comunale del Pd, nei pressi del municipio di Squinzano. Il penalista: “Disturba il mio impegno per la legalità”

SQUINZANO - E’ stato danneggiato nel cuore della notte, il portone d’ingresso della palazzina a due piani, nei pressi del Municipio a Squinzano, in cui abita Maurizio Scardia, penalista e già consigliere comunale del Pd.

A fare l’amara scoperta, questa mattina, è stato il vicino che occupa l’abitazione al primo piano dell’immobile, mentre usciva per recarsi sul posto di lavoro e ha così allertato il legale, che al momento soggiorna nella marina di Casalabate, e i carabinieri.

Ai militari, l’uomo ha riferito di aver udito dei rumori metallici, intorno alle 3, di essersi affacciato, ma di non aver visto nulla di sospetto. Ascoltato anche Scardia, molto conosciuto a Squinzano, per il suo impegno contro le infiltrazioni mafiose.

Proprio in considerazione della sua storia politica - rilasciò dichiarazioni importanti ai carabinieri del Ros nell’ambito dell’inchiesta “De j’a vu” su alcuni rapporti poco chiari tra alcuni amministratori e malavita locali – l’avvocato sospetta di essere lui il bersaglio dell’azione, escludendo dunque legami con l’attività professionale, poiché non avrebbe mai ricevuto minacce o intimidazioni in tale ambito.

“Non ho paura, ma sono molto infastidito”, ha raccontato a Lecceprima.it, aggiungendo di aver già vissuto in passato episodi analoghi.

L’ultimo in ordine di tempo risale all’estate scorsa, quando qualcuno sputò contro lo stesso portone di casa; due anni prima, fu attaccato via facebook e, dopo la sua denuncia, il procedimento è giunto alle battute finali con il decreto di citazione diretta a giudizio dell’uomo che l’avrebbe offeso sul social con frasi del tipo: “Paladino della legalità, portami in tribunale se hai il coraggio”.

E ancor prima, nel 2009, ignoti gli bruciarono l’autovettura  parcheggiata nei pressi della residenza estiva.

Danni al portone di casa dell'ex consigliere

Stando ai primi riscontri investigativi, chi ha agito non avrebbe avuto altre intenzioni, come quella di rubare, se non di mandare in frantumi la vetrata dell’infisso, in considerazione dell’assenza di segni di effrazione alle porte di ingresso. Ma al momento, non è dato sapere se si sia trattato di un atto vandalico fine a se stesso, o se all'origine ci siano spirito di vendetta, minaccia o intimidazione.

Qualche dato interessante alle indagini potrebbe essere fornito dalla visione dei filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza di cui è dotata la vicina sede del Comune.

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