Separati da due anni, persecuzioni continue con messaggi e appostamenti

Un 42enne non potrà avvicinarsi alla sua ex. Le indagini dei poliziotti di Gallipoli. La donna costretta a lasciare pure il lavoro

GALLIPOLI – Nonostante fossero separati ormai da due anni, l’ex marito non era riuscito a farsene una ragione. Appostamenti, telefonate, persino dopo che lei aveva cambiato numero (che era riuscito quindi a procurarsi). Il tutto, con atteggiamenti altalenanti, a volte violenti, in altri, a suo modo, “riconcilianti”, tramite bigliettini con dediche e regali inopportuni.

Un uomo di 42 anni del comprensorio di Gallipoli, ora, ha ricevuto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. In caso di infrazione, la misura potrà ovviamente appesantirsi, fino al rischio di un arresto. Le indagini, dopo la presentazione di una denuncia per atti persecutori, sono state svolte dagli agenti di polizia del Commissariato di Gallipoli. La donna, peraltro, veniva raggiunta da continui messaggi tramite Whatsapp e telefonate qualsiasi ora del giorno e nemmeno un primo intervento delle forze dell’ordine è servito a scoraggiare l’uomo dai suoi propositi molesti.

L’anno scorso, infatti, fu sorpreso mentre tentava di accedere in modo violento nell’appartamento della ex. La donna aveva persino abbandonato il proprio impiego per evitare di essere pedinata e talvolta minacciata anche nei luoghi di lavoro. Ma non c’è stato nulla da fare. Gli agenti hanno così acquisito riscontri testimoniali e referti sullo stato di malessere della donna. I gravi indizi di colpevolezza riscontrati durante l’indagine, hanno permesso all’autorità giudiziaria di emettere in tempi molto stretti la misura coercitiva.

Criminalità, 38enne in libertà vigilata

Sempre gli agenti del Commissariato gallipolino, dopo riscontri investigativi, hanno applicato, nei giorni scorsi, hanno applicato la misura di sicurezza della libertà vigilata a un 38enne pluripregiudicato del posto, ex sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, più volte condannato per reati contro il patrimonio e la persona.

La misura di sicurezza è stata adottata dal magistrato di sorveglianza alla luce dei numerosi reati commessi dall’uomo negli ultimi anni e in ragione della grave e attuale pericolosità sociale, accertata dall’autorità giudiziaria nella fase istruttoria del procedimento. L’uomo, in base al provvedimento, dovrà rispettare determinati obblighi di legge, tra cui la permanenza in casa nelle ore serali e notturne.

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