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Cronaca Squinzano

Dosi di cocaina nascoste per strada e una pistola: dal carcere ai domiciliari

Alleggerita la misura cautelare nei riguardi del 45enne di Squinzano arrestato lo scorso 7 luglio dai carabinieri. Torna a casa, con il braccialetto elettronico

SQUINZANO - Ha ottenuto i domiciliari col braccialetto elettronico Luca Melendugno, il 45enne di Squinzano finito in carcere lo scorso 7 luglio per il possesso di circa 40 grammi di cocaina e di una Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa e con sei munizioni dello stesso calibro inserite nel caricatore.
Ad alleggerire la misura è stata la giudice Giulia Proto, su sollecitazione dell’avvocato difensore Giuseppe Presicce che aveva sostenuto una serie di ragioni in sostegno della richiesta di scarcerazione: le affievolite esigenze cautelari; il fatto che l’indagato fosse alla sua prima esperienza detentiva e con alle spalle piccoli precedenti, alcuni piuttosto datati; problemi di salute. Non solo. Il legale nell’istanza aveva anche sottolineato l’atteggiamento collaborativo di Melendugno che sin dal momento dell’arresto aveva ammesso le sue responsabilità, spiegando di aver intrapreso l’attività di spaccio per difficoltà economiche e di essersi procurato un’arma in un campo nomadi per proteggere se stesso e i propri cari nel caso in cui avesse avuto problemi legati alla vendita di stupefacenti.

A infilargli le manette ai polsi erano stati i carabinieri che l’avevano sorpreso mentre armeggiava davanti a una cassetta della messa a terra dell’impianto di illuminazione pubblica sul marciapiede di un’abitazione, in via Marco Polo, a Squinzano, all'interno della quale c'erano ben 29,31 grammi di cocaina, già suddivisa in 82 dosi. 
Altre 31 dosi sempre di cocaina (per un totale di 10,77 grammi) furono invece rinvenute in un pacchetto di sigarette, nell’auto dell’uomo, una Mercedes bianca.
La pistola, invece, fu trovata in una scarpa, durante la perquisizione domiciliare,  e con questa furono requisiti anche un bilancino di precisione e materiale utile a confezionare la sostanza e quasi 12mila euro in contanti: 1.974 euro nel marsupio di Melendugno; 5mila euro in una cartella di documenti; altri 5mila in una scatola di scarpe.


 

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