Scavalca il muro, ma le pietre cedono. Ferito alla testa uomo senza dimora

L'episodio è avvenuto in viale Gallipoli, intoro alle 13. Uno straniero privo di documenti ferito durante una brutale caduta. Stava scavalcando la recinzione di uno stabile, ma questa si è sgretolata. In quella villa disabitata trovano rifugio diversi senzatetto

I vigili del fuoco sul luogo dell'accaduto

LECCE – Il vecchio muro di cinta in pietra leccese è crollato sotto il peso di quell’uomo che stava scavalcando. Chissà quante volte sarà stato superato per entrare nella villa e trovare un giaciglio al riparo del giardino. Un tempo quell’elegante dimora con ingresso su via Manifattura Tabacchi, che fa angolo lungo via Giuseppe Cino e che è ben visibile insieme a una schiera di tante altre lungo viale Gallipoli, ha ospitato sale da ballo e noti ristoranti. 

Oggi è un luogo buio e silenzioso, quasi vestigia di un passato glorioso, eppure sembra che sia brulicante di vita. E’ diventata nel tempo (come altri edifici in città), meta di diversi senzatetto, specie fra quanti ruotano attorno a quel sottomondo che è diventata la stazione ferroviaria. Dovrebbe essere un senegalese sulla trentina d’anni, l’uomo che intorno alle 13 di oggi è rimasto ferito, in modo non grave, per la piccola frana di pietre. Ha sicuramente rischiato conseguenze peggiori, perché s’è ritrovato all’improvviso ad annaspare nel vuoto, cadendo di spalle. 

IMG-20141215-WA0003-3Lo straniero si era dunque arrampicato sulla recinzione, alta un metro e mezzo circa, proprio nel punto più nascosto, cioè in quello spicchio di perimetro che si affaccia su via Cino, uno dei varchi del centro storico. All’improvviso, le pietre si sono sgretolate e il 30enne è finito a sua volta lungo e disteso per terra, battendo la testa. 

Sul posto sono intervenuti per soccorrerlo i sanitari del 118 a bordo di un’ambulanza. L’uomo è stato condotto presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per essere medicato, ma comunque in codice verde. In via Cino si sono diretti anche due mezzi dei vigili del fuoco del comando provinciale. Sul punto in cui il recinto di pietra ha subito il cedimento è stato apposto nastro bianco e rosso. 

Il caso è passato poi di competenza agli agenti di polizia locale. Si è detto che dovrebbe essere un 30enne senegalese, la vittima del singolare incidente. In realtà, non ha documenti identificativi addosso, quindi per il momento gli agenti hanno soltanto la sua parola. Una volta dimesso dall’ospedale, sarà quindi condotto in questura per i rilievi foto dattiloscopici e per scoprire se la sua identità corrisponde a quanto dichiarato e se ha precedenti. Implicito resta anche il rischio di una denuncia per violazione di domicilio. La residenza, infatti, è privata ed occorre querela di parte.

In zona s'è trovato a passare in quel momento per puro caso anche l'assessore alle Politiche ambientali, Andrea Guido, che s'è fermato a parlare con il vicinato. Sembra, dunque, che già da qualche giorno fosse stata segnalata alla questura di Lecce un certo viavai di persone, tanto che sarebbero stati visti ben quattro giovani di colore senza un posto un cui vivere albergare all'interno del giardino. Uno di questi, proprio il 30enne rimasto ferito alla testa. La vicenda sembra quindi destinata ad avere qualche ulteriore risvolto.     

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