Cronaca Campi Salentina

Finti clienti rapinano gioielleria: bottino 70mila euro

Sfiorato il contatto tra banditi e guardie dopo la violenta rapina consumata ai danni della gioielleria "Vecchia Bottega", l'"Arte del Gioiello" di Campi salentina. Due i banditi entrati in azione

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CAMPI SALENTINA - Momenti di terrore vissuti da Roberto De Rinaldis 36enne di Surbo, titolare della gioielleria, carabinieri e polizia che con un'azione a tenaglia spuntano dai tetti e per strada e cercano di bloccare i due rapinatori che in maniera a dir poco rocambolesca riescono a sfuggire alle manette. Mattinata di delirio lungo Largo Croce in pieno centro a Campi Salentina, dove si è sfiorato il contatto tra banditi e guardie dopo la rapina consumata ai danni della gioielleria "Vecchia Bottega", l'"Arte del Gioiello", al civico 6.

Secondo il racconto frammentario fornito dal malcapitato gioielliere, di solito aiutato dalla moglie rimasta al mare perché incinta, le avvisaglie della rapina risalgono d una settimana fa. I malviventi avrebbero raggiunto il suo punto vendita per un primo sopralluogo aggirandosi nei dintorni e visitando la gioielleria per acquisti fittizi. Alcuni residenti della via riferiscono di aver notato una Lancia Y di colore bianco rimasta parcheggiata per giorni ed utilizzata dai due banditi per la fuga. Giri di ronde, prima dell'irruzione di questa mattina, poco dopo le 10.

Erano in due, a volto scoperto, presumibilmente un rumeno, di giovane età ed un'altra persona, sulla cinquantina, con accento non locale. Si sono fatti aprire la cassaforte per visionare alcuni rotoli, poi il rumeno ha puntato alla gola del titolare una pistola, presumibilmente un'arma elettrica e l'uomo, con una reazione istintiva, si è rifugiato nel retrobottega chiudendo i due rapinatori nella sala vendita, facendo scattare la chiusura del retrobottega.

Il titolare è uscito per strada chiedendo aiuto. Una guardia giurata della De Iaco Security, in un giro di routine, è stata bloccata dal gioielliere e sono scattate le telefonate ai carabinieri e polizia. Sono stati minuti infuocati. Le forze dell'ordine si sono fiondate in massa e hanno circondato la via, raggiungendo i balconi delle abitazioni confinati. La polizia si è creato un varco scavalcando da dietro e forzando il lucchetto di una porta. Intanto i banditi, rimasti bloccati hanno avuto il tempo di fare incetta di gioielli, preziosi e orologi per un valore che sfiora i 70 mila euro. Poi sono riusciti a raggiungere l'uscita recuperando le chiavi che il titolare aveva lasciato sul bancone, raggiungendo la Lancia Y sulla quale li attendeva un basista.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della locale Compagnia, guidati dal capitano Simone Puglisi, arrivati in forze con una frazione di secondo di ritardo. La gioielleria aveva una telecamera all'interno ma la presa elettrica non era attaccata. Un secondo occhio digitale, invece, all'esterno, non risulta funzionante. Sul posto sono arrivati anche gli uomini della Scientifica che hanno recuperato molte tracce lasciate dai banditi.

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