Follie del maltempo: anche un fulmine in un'abitazione

Notte da incubo in provincia di Lecce. A Cursi una saetta si è abbattuta in un'abitazione: danni per oltre 2mila euro. Tanti gli alberi caduti sulle strade provinciali. Affondata anche una barca

Il pavimento di un locale del centro storico di Otranto.
Notte da incubo nel Salento per una pesante ondata di maltempo che ha investito in lungo e in largo l'intera provincia con ingenti danni e una tragedia fortunatamente solo sfiorata. A Cursi, infatti, intorno all'1,30, un fulmine ha combinato un mezzo disastro, quantificato in danni solo alle strutture, 2mila e 500 euro, e uno spavento enorme per l'intero nucleo famigliare di mezza età. La palazzina privata della famiglia De Donno, al civico 78, sviluppata su due piani in via De Amicis è stata il catalizzatore di un fulmine impazzito. Una saetta è entrata in casa, direttamente dal portoncino d'ingresso, ha colpito la cassetta dell'Enel al piano terra, mandando in tilt il quadro elettrico e provocando un forte boato.

La scarica è uscita attraverso i cavi elettrici ed è entrata in casa facendo saltare il telefono cordless. Poi è rimbalzata, ha abbattuto la porta d'ingresso in legno. Come un tornado, è uscito nelle scale per bucare il muro e poi uscire da casa. Fortunatamente oltre al prevedibile spavento e ad un'esperienza agghiacciante, per la famiglia non si sono registrate conseguenze fisiche. In via De Amicis, sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dell'Enel. L'episodio di Cursi è solo la punta dell'iceberg di una serie innumerevole di interventi delle forze dell'ordine per arginare i danni di un nubifragio simile ad uno tsunami. I vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce hanno compiuto una cinquantina di soccorsi per la caduta di alberi e rami secchi, il crollo di calcinacci e di antenne da abitazioni e per liberare scantinati completamente allagati.

A San Donato, una quercia si è abbattuta sulla linea elettrica causando interruzioni nell'erogazione di energia elettrica. I tecnici dell' Enel sono stati al lavoro per ripristinare il servizio in tutte le zone interessate. Le folate di libeccio hanno creato diversi disagi in città. In via Sozzo, un albero si è abbattuto su due auto parcheggiate e i caschi rossi hanno dovuto fare la spola tra il centro e la periferia per raccogliere le richieste di soccorso. Tre alberi si sono abbattuti, nella notte, sulla strada Matino-Taviano, lungo la provinciale Gallipoli-Santa Maria di Leuca, all'altezza di Racale e sulla Matino-via del Mare. Il maltempo ha imperversato anche lungo la costa, martoriando in particolare il versante jonico per la "libecciata piena". Un'imbarcazione da pesca di circa 3 metri regolarmente ormeggiata nel porticciolo di Gallipoli, è affondata ed è stata recuperata in mattinata. Campagne allagate nel nord Salento, ma questo più che un danno si può considerare un bene per una terra rimasta assetata per troppi mesi.

Ed anche ad Otranto il maltempo ha lasciato il segno: cantine e seminterrati allegati dappertutto. Ma a versare lacrime amare sono soprattutto i commercianti del centro storico, che, all'orario di apertura, in mattinata, hanno trovato una brutta sorpresa: i propri negozi completamente allagati, fino ad un'altezza di venti centimetri di acqua. Merce di ogni tipo, dall'oggettistica agli indumenti, colpita dal nubifragio notturno, difficilmente recuperabile ed ormai destinata al macero: colpa di una tempesta di dimensioni apocalittiche e della difficoltà di scorrimento delle acque piovane in alcune zone.
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Vento forte e pioggia ininterrotta hanno provocato disagi alle imbarcazioni dei pescatori e ai natanti dei diportisti a Torre Pali, rompendo gli ormeggi, con danni materiali. Alcuni lavori iniziati da circa tre mesi sono oltretutto in esecuzione, presso il porto locale. Il mare ha distrutto metà del muretto a secco (circa 30 metri) realizzato pochi giorni orsono. Questa mattina si è recato sul luogo del disastro il sindaco di Salve, Vincenzo Passaseo, per constatare quanto accaduto durante la notte.

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