Cronaca

Fumo e odore di bruciato invadono Lecce. L’incendio lungo la provinciale per Torre Chianca

Oltre tre ore di intervento per i vigili del fuoco per domare le lingue di fuoco che nel pomeriggio hanno interessato canneto e vegetazione a ridosso del litorale. La nube di fumo denso e acre ha avvolto anche la città

Foto di repertorio

LECCE  - Una zona che sta diventando al quanto sensibile coi primi caldi e la vegetazione in molti punti incolta che favorisce l’avanzata delle lingue di fuoco quella a ridosso della provinciale 131 che collega Lecce a Torre Chianca. Era accaduto solo pochi giorni addietro quando le squadre dei vigili del fuoco sono state chiamate a domare un rogo piuttosto esteso che ha circondato anche il vicino impianto eolico.

Nel primo pomeriggio di oggi, in una zona pressoché identica, un nuovo incendio si è sviluppato per cause ancora poco chiare, ed ha divorato decine di ettari di vegetazione tra canneto e macchia mediterranea, sprigionando anche una folta coltre di fumo denso e acre che nel corso delle ore, sospinto dal vento, si è riversato in direzione del capoluogo. Il fumo e l’odore di bruciato hanno invaso di fatto la città.

Le prime segnalazioni sono partite già poco dopo le 16,30 da parte di un equipaggio del Nucleo di tutela ambientale e protezione civile di Ecofedercaccia che ha allertato i vigili del fuoco. Dal comando provinciale sono state subito inviate due squadre, e i caschi rossi hanno lavorato per almeno tre ore prima di domare e circoscrivere l’area interessata dalle fiamme.

La zona colpita dall’incendio è stata, nello specifico, quella nei pressi della rotatoria a ridosso della provinciale Lecce-Torre Chianca, nella zona cuscinetto preparco dell’area naturalistica delle paludi di Rauccio, e ricompresa tra via G. Macini e via del Carro, alle spalle di un noto ristorante della zona.  

Altri incendi si sono verificati nelle ultime ore, all’interno di zone urbane come quelle prospicenti la Casa circondariale di Borgo San Nicola o come quello verificatosi in serata in via Gino Bramieri, sempre a Lecce, dove i cittadini hanno dovuto frettolosamente rimuovere le proprie autovetture, regolarmente parcheggiate, vicino ad un parco. E anche in questo caso tempestivo l'intervento delle squdre dei caschi rossi mentre monta la preoccupazione per il diffondersi degli incendi boschivi e delle zone di sterpaglia.                            

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