Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Gelmini, chiuse assemblee: preoccupazione per i disagi

Riunioni questa mattina e nel pomeriggio. Preoccupazione, ora, anche per normale svolgimento dell'attività didattica e all'eventualità di dover recuperare in corso d'anno accademico le ore perse

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LECCE - Si sono chiusi oggi i lavori delle assemblee presso le diverse sedi nell'Università del Salento. In coda, si è svolta questa mattina la riunione degli studenti di Giurisprudenza. A pomeriggio invece, si sono riuniti insieme gli studenti delle facoltà di Economia e di Scienze matematiche, Fisiche e Naturali. Sempre maggiore la partecipazione da parte degli studenti, fatto che è stato interpretato da parte degli organizzatori Udu e Rete29Aprile come segno che, nonostante il disagio per il rinvio delle lezioni, c'è la volontà da parte degli studenti di informarsi su quello che sta accadendo nel loro ateneo e di partecipare attivamente alla protesta. In ogni caso i numeri parlano di un centinaio di presenze questo pomeriggio, esiguo considerato quello degli iscritti alle due facoltà in questione.

All'assemblea di Ingegneria tenutasi ieri mattina, con 150 presenti fra gli studenti, ha assistito il rettore Domenico Laforgia, cui è stato consegnato il documento di analisi sulla Riforma Gelmini attualmente in discussione alla Commissione cultura della Camera, le proposte contenute nell'AltraRiforma e l'appello di mobilitazione di venerdì 8 ottobre. Il vivace dibattito ha condotto alla proposta da parte del presidente del Consiglio degli studenti, Pierpaolo Miglietta, di istituire un tavolo di confronto nell'assemblea stessa, al fine di delineare un'azione comune tra le diverse associazioni studentesche in merito alle questioni emerse in questi giorni.

Se i motivi della protesta dei ricercatori sono ampiamente condivisi da parte degli studenti, infatti, non tutte le associazioni concordano sulle modalità in cui viene portata avanti. La preoccupazione è ovviamente rivolta al normale svolgimento dell'attività didattica e all'eventualità di dover recuperare in corso d'anno accademico le ore perse, con conseguente disagio da parte degli studenti e la loro possibilità di prepararsi adeguatamente agli esami. Alberto Antonio Capraro membro del Cda Unisalento per " La sveglia, Libera Associazione studentesca", in una nota dichiara: "favorevoli alla protesta, ma non penalizziamo la didattica. Va bene dare un segnale forte alla politica, ma prima di tutto devono essere tutelati gli studenti. Il rinvio dell'attività curriculare in molte facoltà non deve ricadere sul numero e sulla qualità delle lezioni. Mi auguro, quindi, che i docenti adeguino i loro corsi alla situazione d'emergenza che si è venuta a creare per far in modo che la protesta abbia sì la giusta e speriamo efficace rilevanza, ma che gli studenti non vengano penalizzati nel loro corso di studi".

Anche "Freccia- Associazione Universitaria&Culturale" in un comunicato in merito, dichiara di voler vigilare sui diritti degli studenti ed essere attiva "contro qualunque disagio che possa nascere dalla eventuale mancanza di dialogo con gli organi delle facoltà in una realtà attuale molto difficile da gestire". Rimane comunque ferma la condivisione delle motivazioni che spingono alla mobilitazione: "Purtroppo ancora non stata ben compresa la necessità di investire sulla ricerca e sulle novità. Tale decreto, se venisse approvato, spezzerebbe le ali alla maggior parte delle università italiane ed in particolare a quelle che stanno cercando di emergere e fare il possibile per essere di eccellenza, come il nostro Ateneo. E' sconfortante vedere come gli sforzi e i sacrifici della nostra Università vengano annullati in questo modo".

Al momento, il successivo appuntamento rimane fissato per la manifestazione, organizzata dall'Unione degli Studenti, di venerdì 8 ottobre. Il ritrovo è fissato per le ore 9 presso il piazzale antistante la stazione, per presso il Palazzo "Codacci Pisanelli", dove si terrà un'assemblea plenaria in aula magna.

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