Genitore denuncia: "Mio figlio paraplegico operato per catetere inserito male"

Un uomo di 53 anni ha sporto denuncia presso il posto fisso di polizia del "Fazzi". Il figlio, 24enne, era arrivato nel pronto soccorso per un incidente d'auto senza conseguenze, ma i problemi sarebbero sorti in seguito. E' stato operato d'urgenza nel reparto di Urologia per un'emorragia

Interno dell'ospedale.

LECCE – Arriva al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi”, per un banale incidente d’auto, ma il codice da bianco diventa all’improvviso rosso. Un dramma vissuto con rabbia e sgomento da un’intera famiglia, e non per gli effetti del sinistro, giurano i parenti del ragazzo (quello ha provocato soltanto un po’ di naturale ansia), ma per via di un catetere mal collocato. Questo, almeno, è quanto il padre ha fermamente contestato e per cui dovrà ora essere la magistratura a fare chiarezza.

Di certo, il genitore ha deciso di mettere nero su bianco l’intera vicenda, arrivando a formalizzare una denuncia. E l’ha fatto proprio il giorno successivo all’episodio, cioè questa mattina, dopo averci dormito e riflettuto una notte intera, recandosi di nuovo in ospedale proprio per andare a trovare il ragazzo, al momento ancora ricoverato nel reparto di Urologia. E’ reduce, infatti, da un delicato intervento d’urgenza. Una decisione ponderata, dunque, quella di recarsi davanti al posto fisso di polizia, sezione dipendente dalla questura, dopo aver prima raccolto le informazioni necessarie anche dai sanitari che stanno tenendo in cura il paziente.

Il caso è molto particolare, soprattutto perché M.P., 24enne di un comune alle porte di Lecce, è un giovane purtroppo affetto da paraplegia. La mattina precedente, intorno alle 7,30, il ragazzo è stato trasportato con un’ambulanza del 118 in ospedale per un incidente d’auto che non ha comportato particolari problemi per nessuna delle persone coinvolte. D’altro canto, lo stesso 24enne non ha subito traumi, ma è chiaro che per la sua delicata condizione si è resa quantomeno necessaria una visita a titolo precauzionale.

Tutto il problema sarebbe sorto una volta che il 24enne è entrato nel pronto soccorso, al momento di inserire e poi togliere un catetere, quando, intorno alle 13,30, è giunto il momento delle dimissioni. Questo, ovviamente, sempre stando a quanto denunciato dal padre del ragazzo, un uomo di 53 anni.  “Il catetere è stato rimosso, pur notando che la sacca di recupero dell’urina fosse vuota”, ha spiegato il genitore. E qui è stato il dramma: un’uscita violenta di sangue, tanto che si è dovuto richiedere con estrema urgenza uno specialista.

Il paziente è quindi stato trasportato immediatamente in Urologia, dov’è stato operato seduta stante per liberare la vescica dal sangue coagulato. Il problema potrebbe essere sorto, sempre stando a quanto dichiarato nel corso dell'esposizione dei fatti, proprio nel momento in cui è stato inserito il catetere. Si potrebbe, cioè, essere formata una via differente rispetto a quella che arriva alla vescica, tanto da generare un’emorragia.

Se confermato, sarebbe dunque questo il nodo della vicenda. Il giovane, intanto, è al momento ancora sotto osservazione in ospedale, con una famiglia in apprensione la quale chiede che sia fatta piena chiarezza sul caso, accertando eventuali responsabilità. Il padre, nella denuncia, ha consegnato anche una copia del referto medico redatto nel pronto soccorso. 

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