Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

"Holy War": oscurati siti antisemiti, le perquisizioni portano anche nel Salento

L'inchiesta partita dalla Digos di Bolzano. Indagini della postale e delle comunicazioni anche fra Roma, Napoli, Caserta, Lecce e Ferrara su persone che avrebbero partecipato al blog che incita alla discriminazione religiosa nei confronti del popolo ebraico

@TM News/Infophoto

BOLZANO – Chi collegasse in questo momento sui siti holywar.org e di holywar.tv, noterebbe subito una sorpresa: sono stati oscurati. L’accusa, che non è nuova, ma che ha prodotto i primi risultati, è quella di diffondere materiale antisemita. S’inciterebbe, in sostanza, alla discriminazione del popolo ebraico, manifestando motivazioni religiose. Tant’è che il nome stesso è un chiaro, inequivocabile richiamo a una “guerra santa”.  

Nel 2011 Giacomo Kahn, direttore del mensile “Shalom”, aveva già sottolineato la deriva dei siti. Anticipando già all’epoca denunce. E se a muoversi è stata in queste ore la Digos di Bolzano, è perché la comunità ebraica di Merano ha deciso di passare alle vie di fatto.   

Secondo quanto riporta l’Ansa, l'operazione che ha portato all'oscuramento di due siti antisemiti, che s’è svolta sotto il coordinamento dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione del dipartimento della pubblica sicurezza, s’è avvalsa di una trentina di operatori e dei compartimenti della polizia postale e delle comunicazioni di Roma, Napoli, Caserta, Lecce e Ferrara. Già, perché anche nel Salento sono state svolte perquisizioni, nell’abitazione di un sospettato.

Le indagini hanno fatto emergere che l'amministratore operava in Italia, ma il materiale antisemita proverrebbe dalla sponda scandinava, e per la precisione dalla Norvegia. Le autorità hanno avviato una rogatoria internazionale per risalire ai responsabili. 

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