Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Illeciti e lottizzazione abusiva al "Riva degli Angeli", in quattro a processo

Il gup Vincenzo Brancato ha rinviato a giudizio quattro persone e prosciolto otto. Il processo si aprirà il prossimo 7 luglio

LECCE – Sono quattro le persone rinviate a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sui presunti illeciti legati alla struttura alberghiera “Riva degli Angeli”, che sorge a Torre Lapillo, lungo la litoranea nord, in direzione di Taranto.

Il gup Vincenzo Brancato ha rinviato a giudizio Giuseppe Durante, “legale rappresentante della Riva degli angeli srl e quindi proprietario”; e gli ex sindaci Rocco Durante (firmatario della concessione edilizia); e Ferruccio Mele (che ha rilasciato la concessione edilizia in sanatoria). A processo anche l’ingegnere Antonio Nestola, 60enne di Porto Cesareo.

Prosciolti, invece, in otto: Fernando Gardelicchio (firmatario del permesso di agibilità); Giovanni Ratta, ex responsabile dell’ufficio tecnico di Porto Cesareo; Cataldo Basile e Cosimo Spagnolo in qualità di tecnico progettista dei lavori; Pietro Viva e Maurizio D’Andria, geometri dell’ufficio tecnico di Porto Cesareo; l’ingegnere Cosimo Muscogiuri e Tarcisio Basile, responsabile dell’ufficio urbanistica ed edilizia del comune jonico.

Le accuse, a vario tiolo, sono di lottizzazione abusiva, abusivismo edilizio, falsità ideologica e omessa denuncia da parte di pubblica ufficiale. Il processo si parirà il prossimo 7 luglio.

Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Campi Salentina (al comando del maggiore Nicola Fasciano), hanno evidenziato “macroscopiche” violazioni delle norme urbanistiche, oltre che, in altra parte, da opere “realizzate in totale assenza di permesso di costruire e di autorizzazione paesaggistica”. Nell’ambito dell’inchiesta la struttura è stata sottoposta a sequestro su provvedimento del gip Antonia Martalò.

La corposa informativa dei militari dell’Arma e la consulenza disposta dalla Procura hanno ipotizzato che la struttura (dotata di 250 posti letto ripartiti tra camere doppie e suite, anfiteatro, bar, ludoteca, parcheggio interno ombreggiato incustodito, piscina semiolimpionica, piscina per bambini, due campi da tennis, campo di calcetto in erba sintetica e di beach volley) è stata interessata da “una continua attività di trasformazione urbanistico-edilizia avviata fra il 1984 e il 1985 e proseguita negli anni”.

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Giuseppe e Michele Bonsegna, Pietro Quinto, Sergio Vantaggiato e Antonio Savoia.

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