Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

In moto con la pistola e la coca, giudizio abbreviato per l'ex latitante

Ha scelto il rito abbreviato Alessandro Verardi, il 33enne di Merine, ex latitante e da alcuni mesi collaboratore di giustizia, arrestato in un blitz a settembre scorso in via Ugo Foscolo. Rito ordinario per il presunto complice

 

LECCE – Ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato Alessandro Verardi, il 33enne di Merine, ex latitante e da alcuni mesi collaboratore di giustizia, arrestato dagli agenti della squadra mobile (guidati da Michele Abenante) nel corso di un blitz scattato il pomeriggio del 17 settembre scorso nella centralissima via Ugo Foscolo, a bordo di una moto di grosso cilindrata in compagnia di un altro pregiudicato, Tonino Caricato. Verardi, di cui si erano perse le tracce dal 24 dicembre 2010 dopo che non aveva fatto rientro nel carcere di Taranto, dove era recluso, al termine di un permesso concesso per le festività natalizie (con lui svanì nel nulla anche un altro recluso, Giuseppe Manna, 44enne, arrestato a marzo scorso dopo aver messo a segno alcune rapine), doveva scontare una condanna a quasi 13 anni di carcere per traffico di droga e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Al momento dell’arresto i due furono trovati in possesso di uno zaino contenente mezzo chilo di cocaina purissima, dall’elevato valore commerciale; 66 proiettili calibro 22; un coltello a serramanico con lama d’acciaio di 30 centimetri; tre telefoni cellulari e alcuni appunti. Verardi ha, sin dall’interrogatorio di convalida dell’arresto, alleggerito la posizione di Caricato, spiegando al giudice che i due si erano incontrati casualmente e che si era semplicemente offerto di accompagnarlo a casa con la sua moto, una Yamaha R1. Il 33enne ha inoltre sempre sostenuto che lo zaino era suo e che lo avrebbe passato all'amico nel momento in cui i due erano saliti a bordo della moto. Il giudizio abbreviato sarà celebrato il prossimo 30 novembre dinanzi al gup Vincenzo Brancato. Alessandro Verardi è anche una delle 65 persone coinvolte nell’operazione “Augusta”, con la quale i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Lecce smantellarono un’organizzazione mafiosa dedita al traffico di sostanze stupefacenti e alle estorsioni. Nelle scorse settimane ai danni dell’abitazione dell’ex convivente del 33enne sono stati compiuti diversi attentati.alessandro-verardi-3-2-2-2

Tonino Caricato è accusato di favoreggiamento e di possesso di sostanza stupefacente. Il 30enne ha sempre dichiarato di essere a conoscenza del fatto che Verardi era latitante e che era rientrato a Lecce, ma di averlo incontrato casualmente e di avergli chiesto un passaggio. Caricato ha poi spiegato di non sapere cosa fosse contenuto nello zaino di proprietà di Verardi, e di averlo indossato solo per una questione di comodità, visto che era proprio l'ex latitante a condurre la moto. Nei suoi confronti il gup ha disposto il rinvio a giudizio. Il processo si aprirà il prossimo 27 novembre dinanzi al giudice monocratico della prima sezione del Tribunale di Lecce, Fabrizio Malagnino. Entrambe le decisoni del gup sono arrivate al termone dell'udienza preliminare che si è tenuta questa mattina.

Antonio Caricato è difeso dall'avvocato Francesca Conte

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