Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Stadio / Via Lodi

Informatico trovato morto in casa, il pm dispone di svolgere un'autopsia

I segni sembrano quelli del suicidio, ma la Procura vuole vederci chiaro. La triste scoperta della madre. Non ha lasciato alcun biglietto

Polizia questa mattina in via Lodi.

LECCE – L’ha trovato la madre, nella sua stanza. Una corda legata all’armadio. E’ morto per soffocamento. Un suicidio, come sembrerebbero dimostrare anche gli istanti che hanno preceduto la scoperta, sebbene il pubblico ministero di turno, Maria Rosaria Micucci, non voglia lasciare nulla d’intentato.

Tanto da aver disposto il trasferimento della salma presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove nei prossimi giorni sarà eseguita un’autopsia.

La scoperta è avvenuta verso mezzogiorno in via Lodi, traversa di viale Aldo Moro, nel quartiere Stadio, dove abitava un 45enne di Lecce, informatico. E’ stata la madre ad arrivare per prima sul posto. Pare che poco prima l’uomo abbia chiamato l’ex moglie, anticipando l’insano gesto. Purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

Sono arrivate sul posto ben tre ambulanze del 118 e, di seguito, anche due volanti di polizia. Gli agenti hanno svolto un sopralluogo e ascoltato i parenti per ricostruire i fatti. In casa non è stato trovato alcun biglietto. In apparenza, nessuna motivazione per spiegare la vicenda.    

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