Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Inveisce e sputa contro gli agenti, 39enne resta in carcere e va a processo

Convalidato l’arresto eseguito a Lecce tre giorni fa per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La difesa sta valutando la richiesta di un rito alternativo

LECCE - Resta nel carcere di Borgo San Nicola, dove è finito tre giorni fa per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, Roberto Talarico, 39enne originario del Catanzarese. La misura cautelare è stata convalidata ieri dalla giudice del tribunale di Lecce Maddalena Torelli, dinanzi alla quale si è svolto l’interrogatorio e contestualmente si è aperto il processo per direttissima nei riguardi dell’uomo.

Questi, durante il confronto, ha provato a rispondere alle domande, ma sarebbe apparso confuso, tant’è che l’avvocato difensore Roberta Capodieci ha chiesto e ottenuto del tempo (cosiddetto termine a difesa) per valutare se chiedere un rito alternativo, in particolare quello dell’abbreviato condizionato da una perizia sulla capacità di intendere e volere. Il processo è stato aggiornato a domani. 

L’episodio risale a venerdì scorso, quando nel primo pomeriggio, gli agenti delle volanti avevano raggiunto un bar sul corso, a Lecce, su richiesta del titolare che aveva riferito di un uomo che in evidente stato di alterazione alcolica, aveva preteso altre bevande alcoliche e in risposta, al suo rifiuto, avrebbe reagito danneggiando alcuni oggetti per poi darsi alla fuga.

Rintracciato dai poliziotti, nelle vicinanze dell’esercizio commerciale, alla richiesta di fornire le generalità, l’uomo avrebbe prima cercato di eludere il controllo, poi costretto a fermarsi avrebbe aggredito verbalmente gli agenti con frasi minacciose, strattonando un poliziotto, sputandogli addosso e cercando di colpirlo con un pugno; avrebbe tentato anche di aizzare il cane perché aggredisse gli agenti, sebbene poi l’animale si sarebbe scagliato contro lo stesso, mordendolo più volte al braccio.

Immobilizzato, infine, Talarico era stato arrestato e accompagnato nella casa circondariale, su disposizione della sostituta procuratrice Erika Masetti.

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