Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Monteroni di Lecce

L'Anno accademico apre tra gli scontri con gli studenti

Momenti di tensione stamani nella sala congressi di Ecotekne di Monteroni durante la cerimonia di apertura dell'anno accademico dell'Università del Salento. E la polizia impedisce la manifestazione

Momenti di tensione questa mattina nella sala congressi di Ecotekne di Monteroni durante la cerimonia di apertura dell'anno accademico dell'Università del Salento. Le forze dell'ordine hanno impedito l'accesso ad un gruppo di studenti che avrebbero voluto entrare all'interno del centro congressi portandosi dietro una bara di cartone che simboleggiava la morte degli atenei, un forte simbolo di protesta contro i tagli all'università pubblica. Ma i protestanti sono stati bloccati dalla polizia all'ingresso: la bara resta fuori. Così, tra spintoni e grida di disapprovazione, gli universitari sono stati fatti entrare ma senza portarsi dietro la "bara". Ma una volta dentro, mentre si stava svolgendo la manifestazione presieduta dal rettore Domenico Laforgia, c'è stato chi ha cercato di spiegare uno striscione con su scritto "Vogliamo laurearci pubblicamente" e così si è giunti allo scontro fisico con le forze dell'ordine, anche se si è trattato solo qualche spintone a dire la verità.

E a margine della protesta, è nata una sorta di incomprensione tra lo stesso Laforgia e il questore Vittorio Rochira, ognuno dei quali ammette una cosa diversa: la polizia sarebbe giunta lì proprio perché chiamata ad intervenire dal Magnifico. E anche se non avrebbe avuto nulla in contrario con la manifestazione di protesta organizzata dagli studenti contro i tagli universitari, al rettore non sarebbe andato giù che la "bara", con tutta la protesta, fosse giunta nella sala dei congressi interrompendo magari i discorsi sull'inaugurazione del nuovo anno accademico. Ma non per questo avrebbe chiamato lui le forze dell'ordine. Infatti è stato proprio il rettore ad ammettere che di tutto questo non ne sapeva nulla, insomma non avrebbe telefonato lui al 113. Anche se poi ha tenuto a precisare che certe manifestazioni andrebbero sempre concordate prima se addirittura svolte all'interno della sala congressi. E oltretutto, sia il senato accademico che gli studenti, anche se in forme diverse, si troverebbero d'accordo nel disssentire contro i tagli all'università.

Il questore di Lecce Rochira ha invece affermato il contrario, ammettendo che era stato proprio il rettore a non volere la bara all'interno della sala, motivo per il quale la polizia è poi intervenuta per impedire che ciò si verificasse. E quanto gli studenti hanno spiegato lo striscione all'interno della sala congressi, anche in questo caso, per impedire che la cerimonia fosse interrotta, sono stati fatti uscire fuori.


Da parte sua il rettore dice di non essere stato informato della manifestazione e poi, si chiede "perché avrei dovuto dire di no alla protesta che tra l'altro andava nella stessa direzione dell'accademia, che tra le altre cose aveva rinunciato ad indossare perfino la toga in segno di grande preoccupazione per i tagli universitari. Ora inutile fare polemica. Chiunque vuole manifestare è libero di farlo ma le cose vanno concordate prima, a maggior ragione se la protesta intende arrivare vicino le autorità universitarie".

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