Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

L'ira del rettore contro il "partito degli affari"

Il rettore dell'Università del Salento Laforgia si scaglia a suon di querele contro la stampa locale che avrebbero riportato notizie false su un suo presunto coinvolgimento in un'inchiesta giudiziaria

Il rettore Laforgia nel giorno delle elezioni (foto archivio LeccePrima)

Il rettore dell'Università del Salento Domenico Laforgia non ci sta e si scaglia suon di querele contro gli organi di informazione che avrebbero riportato notizie false tendenziose su un suo presunto coinvolgimento in una inchiesta che parla di presunta truffa allo Stato consumata da un imprenditore salentino attraverso un progetto di ricerca. E proprio il neo-rettore Laforgia avrebbe svolto una consulenza nell'ambito del progetto finito sotto inchiesta in una indagine avviata dalla Procura leccese.

"Leggo sulla stampa il nuovo tentativo di screditare la mia persona attraverso un episodio sul quale si creano notizie non supportate da alcun documento ufficiale - scrive il rettore Laforgia in una nota. "Il codice di procedura penale - aggiunge - prevede obblighi in capo al magistrato inquirente alla chiusura di un'indagine, che, nel caso in questione, non mi risultano ancora assolti. Sono completamente estraneo ai fatti rappresentati, non ho mai preso parcelle né ho mai avuto alcun rapporto personale con il Tarantino. Sono in attesa degli adempimenti procedurali previsti dal codice, mantenendo una totale fiducia nei confronti della magistratura, alla quale ancora non ho avuto modo di rappresentare la realtà dei fatti".

Il rettore tiene poi a precisare che "questa insistenza di certa stampa nel riproporre notizie completamente inventate mi ha obbligato a dare mandato al mio avvocato di querelare le testate e i giornalisti che hanno pubblicato false informazioni. Prendo atto, con rammarico, che tale recrudescenza dell'aggressione a mezzo di notizie strumentalmente inventate evidenzia la riorganizzazione del 'partito degli affari', che non gradisce la mia presenza alla testa dell' Università e vorrebbe ripristinare una modalità di gestione non trasparente."

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