Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

La borsa più grande del mondo? Made in carcere, a Lecce

Il primato dicono di averlo loro, le stiliste di Borgo San Nicola, che partecipano al progetto di Luciana Delle Donne ed ambiscono al Guinness. L'immensa borsa sarà in esposizione da oggi a Milano

LECCE - La borsa più grande del mondo? "Made in carcere", a Lecce. Il primato dicono di averlo loro, le stiliste di Borgo San Nicola, quelle donne che da tempo danno sfogo alla propria creatività anche se in un luogo di reclusione, partecipando al progetto ideato dalla leccese Luciana Delle Donne. E dunque, eccola qui, la borsa più grande del mondo, ultimo frutto del laboratorio sartoriale della casa circondariale del capoluogo salentino. Ovviamente, il tentativo è di superare il record e vedere il loro nome iscritto nel libro del "Guinness dei primati". L'immensa borsa, un po' difficile da portare a tracolla, come tutti i manufatti "Made in Carcere", è stata realizzata in tessuto e materiali di scarto. Ma dove si potrà ammirare in tutta la sua immensa interezza? La risposta arriva da Luciana Delle Donne: presso il salone internazionale della casa - Macef, che si terrà alla fiera di Milano-Rho da oggi e fino al 7 settembre.

"Made in Carcere ne fa un'altra delle sue, dopo la festa del Baratto, la sfilata per Telethon e tante altre iniziative che scuotono gli animi addormentati, vuol richiamare all'attenzione il pubblico milanese. Ed ecco, tutte le Donne di Made in Carcere pronte ancora per un'altra sfida", spiega la responsabile del progetto in una sua nota, elogiando la tenacia deelle magiche manine delle stiliste. Durante queste giornate milanesi, sulla scorta del successo anglosassone, sarà possibile parte ad un "Designcamp", ovvero ad "una non-conferenza i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi, che nasce dal desiderio delle persone di condividere informazioni e relazioni e apprendere in un ambiente aperto e libero. Il Design Camp è quindi un incontro collaborativo, dove chiunque può insegnare qualcosa, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione di alcuni temi".

Saranno affrontati quattro temi pensati per stimolare gli incontri, a cui gli interessati potranno iscriversi gratuitamente: materiali innovativi e mutamenti degli oggetti nella casa contemporanea; tecnologia e casa, il bijoux tecnologico; la casa e gli stili di vita nella società internazionale, il valore del made in italy; la casa come luogo esteso e il nomadismo delle persone.

Ospite dei dibattiti, oltre Luciana Delle Donne, il designer Giorgio Correggiari designer, Bruno Murari, leader dei ricercatori STMicroelectronics, William Salice, presidente della fondazione Color Your Life, Caterina Micolano di Codice a sbarre, Lorenzo Castellini Esterni, Barbara Zucchi Frua l'Hub, Walter Oscar Mauri di Shaker. Ma la possibilità di partecipare è praticamente aperta a tutti. Inoltre si svolgerà il Concorso "Made in Macef": nell'area un'esposizione di 100 progetti, tra cui dieci saranno selezionati per menzione speciale, frutto di "Made in Macef", un concorso bandito on-line per permettere a designer internazionali di esplorare il tema del made in Italy proiettandosi verso i trend futuri. In conclusione, tornando al progetto salentino, "chi acquista un accessorio Made in Carcere - spiega Luciana Delle Donne - non acquista un semplice prodotto, ma un progetto con un insieme di messaggi forti ed importanti ed una bella storia da raccontare: etica ed estetica".

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