Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

La Poli ad Anci: "Patto di stabilità, no a sanatorie"

Il sindaco di Lecce scrive a Domenici: "Assumiamo una presa di posizione forte contro la Finanziaria: che siano premiati i Comuni che hanno rispettato le regole dell'Unione europea"

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Il sindaco Adriana Poli Bortone prende carta e penna e scrive a Leonardo Domenici, presidente di Anci. Oggetto: chiedere all'organismo di assumere una chiara e compatta presa di posizione contro la Finanziaria ed il cosiddetto decreto "milleproroghe" sul patto di stabilità.

Secondo il primo cittadino di Lecce, il Governo ha realizzato una sanatoria che pone gli enti che non hanno rispettato il patto comunitario sullo stesso piano di quelli che invece hanno osservato i vincoli imposti dall'Unione europea.

"E' curioso che la Commissione bilancio del Senato non abbia ravvisato alcun onere aggiuntivo per la spesa pubblica a seguito del condono - scrive Adriana Poli Bortone. Che così prosegue: "E' curioso e beffardo che l'unica sanzione che resta a carico degli enti fuori dal patto di stabilità sia l'esclusione dalla ripartizione del gettito compartecipato dell'Irpef. Il tutto si traduce in una assurda penalizzazione per Comuni cosiddetti "virtuosi" come Lecce o Milano, che non solo non ricevono alcun beneficio, ma devono registrare un significativo taglio nei trasferimenti dallo Stato pari rispettivamente al 9,1per cento e al 10,1per cento".


"Mi aspetto - conclude Adriana Poli Bortone, che chiede una politica della "premialità" - che Anci assuma una posizione forte ed univoca a tutela di tutti e soprattutto a tutela di chi ha rispettato le regole volute dall'Unione europea".

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