La polizia torna in via Duca degli Abruzzi e arresta sorvegliato speciale

Stefano Podo, 43enne, era già stato denunciato nel corso dell'ultimo controllo nella stessa via. Questa mattina gli agenti sono tornati per un nuovo sopralluogo e l'hanno trovato con dosi di eroina e in compagnia di pregiudicati. E per lui questa volta sono scattate le manette

Polizia in via Duca degli Abruzzi durante uno dei consueti controllli.

LECCE – E’ finito nuovamente nei guai. Questa volta non per furti, cui era sicuramente avvezzo fino al recente passato, ma per inosservanza alla sorveglianza speciale.

Stefano Podo, 43enne, aveva subito l’ennesima condanna lo scorso anno. Questa mattina gli agenti di polizia delle volanti l’hanno rintracciato nei pressi di un bar di via Duca degli Abruzzi. Lì sono tornati ancora una volta, dopo gli ultimi controlli. Via Duca degli Abruzzi, a poche decine di metri dalla stessa questura, è una delle strade sottoposte a ordinanze e vigilate 24 ore su 24 con videocamere, per via di continue lamentele dei residenti a causa di risse e schiamazzi, spesso dopo sonore ubriacature.

p.s.-2La vecchia conoscenza delle forze dell’ordine si stava accompagnando a sua volta ad altri pregiudicati. Come non bastasse, i poliziotti gli hanno trovato nelle tasche anche un paio di dosi di eroina. Podo era stato “graziato” (si fa per dire) durante l’ultimo pattugliamento in via Duca degli Abruzzi proprio perché, sempre per inosservanza alla sorveglianza speciale (che impone rigide restrizioni), era stato soltanto denunciato a piede libero. Ma evidentemente la prima lezione non è bastata e così adesso per lui si sono aperte le porte del carcere.

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Lo scorso anno, Podo era stato sorpreso in flagranza dalla polizia locale (e poi condannato) a rubare una costosa bicicletta. Stava tentando di recidere la catena con una tenaglia. Su di lui si era addensato il sospetto che potesse essere un ladro seriale, dato che nello stesso periodo, nel centro di Lecce, ne erano sparite diverse altre, e perché già negli anni precedenti era stato sorpreso e processato per gli stessi motivi.

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