Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

La stazione che verrà: firmato il protocollo d'intesa

Regione, Provincia, Comune di Lecce, Rete ferroviaria italiana, Ferrovie Sud Est. Sono i partner firmatari del protocollo d'intesa per la riqualificazione dell'area ferroviaria del capoluogo salentino

La firma sul protocollo d'intesa sulla Riqualificazione dell'area ferroviaria di Lecce. Nella foto l'assessore regionale ai Trasporti Loizzo e il sindaco di Lecce Perrone

LECCE - Regione Puglia, Provincia, Comune di Lecce, Rete ferroviaria italiana e Ferrovie Sud Est. Sono questi i partner del protocollo d'intesa per la riqualificazione dell'area ferroviaria del capoluogo salentino che questa mattina hanno siglato il documento a Palazzo Carafa, dando di fatto il via al tavolo tecnico che entro tre mesi, a partire da oggi, fornirà una idea progettuale fattibile sulla realizzazione della nuova aerea destinata a cambiare in parte il volto della città.

Il segnale che, forse, è la volta buona e che il progetto di cui si è parlato ampiamente più volte possa quantomeno essere avviato, sono quei 5milioni di euro, disponibili da subito, che il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture di Roma ha elargito, attraverso la Regione, dopo avere preso in considerazione la richiesta di fondi per la riqualificazione della zona ferroviaria leccese rientrante nella proposta progettuale del Comune denominata "Piano strategico dell'aerea vasta Lecce 2005/2015".

Cinque milioni di euro destinati da subito alla riqualificazione delle "Cave di Marco Vito", proprio alle spalle della stazione. "Spiccioli", per così dire, ma utili per dare il via al progetto: in linea di massima il completamento dell'opera - l'assetto dell'intero nodo per la mobilità e la sosta automobilistica della città con scambi gomma-ferro, la riqualificazione e l'ampliamento del piazzale della stazione, sottovia di collegamento con quello che sarà il nuovo ingresso alla biglietteria ed altro ancora - potrebbe aggirarsi intorno a 40 milioni di euro.

Circa un anno fa, era l 25 gennaio del 2009 (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=13105), il Comune di Lecce rese noto il progetto con un'altra conferenza stampa sull'argomento. In quella occasione si parlò del progetto per la realizzazione del sottopasso pedonale che collegherà il parcheggio di 160 posti auto da realizzarsi nell'area di proprietà del Comune di Lecce, proprio alle spalle della stazione ferroviaria, ricadente nella zona, appunto, delle cave di Marco Vito. L'ambizioso progetto prevede la trasformazione di 33 ettari (un ettaro, per avere l'idea delle proporzioni, è grande quanto due campi di calcio) per la quasi totalità in mano ai privati, nella vasta area per il nuovo ingresso della stazione, delimitata in parte tra la strada per San Cesario e il tratto finale di viale Grassi (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=920).

E arrivano le prime reazioni politiche. La vicepresidente della Regione Loredana Capone esprime grande soddisfazione: "Il progetto che s'inquadra nel piano urbano della mobilità dell'Area Vasta di Lecce porterà al ribaltamento sul fronte sud della stazione ferroviaria di Lecce e la riqualificazione delle aree delle ex Cave di Marco Vito. Tutto ciò rappresenta un passo avanti per la valorizzazione del capoluogo salentino - dichiara - un passo segnato dalla concreta e sinergica collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e che avrà sicuramente risvolti positivi sulla città dal punto di vista strutturale e del turismo. Lecce infatti sarà dotata di una serie di infrastrutture, parcheggi, zone a verde, residenziali, turistico-ricettive, parchi che miglioreranno la mobilità e la funzionalità dei trasporti. Importante poi è il traguardo raggiunto con la valorizzazione delle ex Cave di Marco Vito: un'esigenza sentita da tempo e che finalmente potrà concretizzarsi ".

"Dopo lunghi anni di attesa finalmente si concretizza una vera e propria rivoluzione della viabilità nella Città di Lecce, quella che si attuerà con il ribaltamento della stazione di Lecce sul versante sud". Questo il commento unanime di Salvatore Capone e Antonio Rotundo, rispettivamente segretario provinciale del Pd e capo dell'opposizione a Palazzo Carafa. "Il Protocollo d'Intesa firmato oggi tra Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie del Sud Est, ha dato il via alla riqualificazione dell'intera area ferroviaria, grazie allo stanziamento dei fondi regionali".

"Un progetto che cambierà non solo l'aspetto e la funzionalità della stazione, ma il volto ed il sistema viario dell'intera città", dicono ancora. "Tutti i mezzi pesanti, le autolinee e tutta l'intermodalità dei trasporti verrà concentrata nella zona sud liberando il centro città. Ma il progetto complessivo va oltre e prevede tutta una serie di altre infrastrutture inserite nel Piano per l'Area Vasta di Lecce. Questo è quello che il Partito democratico considera un esempio di buona politica, realizzato con un forte investimento economico da parte del Governo regionale e la collaborazione di tutte le Istituzioni, finalizzato esclusivamente a soddisfare le esigenze dei cittadini. Questo è quello che la gente si aspetta dalla politica - concludono -, non le polemiche sterili, non i vuoti annunci, ma interventi concreti".

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