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Blitz in casa di una donna, catturato un 43enne. Era ricercato da 54 giorni

Daniele Rizzo, 43enne di Cellino San Marco, è riuscito a far perdere le tracce per mesi. Scovato nel rione San Pio di Lecce

LECCE – Per 54 giorni di fila è stato uccel di bosco. Si trovava nella comunità Emmanuel di Lecce e da lì, un giorno di aprile, s’è allontanato, senza far sapere più nulla di sé. Daniele Rizzo, 43enne di Cellino San Marco, nome comparso più volte nelle cronache (nel suo curriculum criminale annovera, fra l’altro, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanza stupefacente, porto illegale di arma da sparo) è riuscito in qualche modo a spostarsi e a non farsi trovare, nonostante si fosse in pieno periodo di lockdown e, quindi, vi fossero forti limitazioni di movimento per tutti i cittadini.

Polizia e carabinieri l’hanno ricercato, in questo lungo periodo, in entrambe le province. Se a Cellino ha la residenza, infatti, a Lecce s’è saputo come frequentasse da qualche periodo una donna. Tuttavia, i continui controlli non hanno portato a nulla. Rizzo sembrava essersi volatilizzato nel nulla. Almeno fino al primo pomeriggio di ieri, quando, avuto sentore di essere vicini alla soluzione del caso, i carabinieri della sezione radiomobile di Lecce hanno fatto “visita” in casa della compagna, nel rione San Pio. L’ennesima, perché lì, agenti e militari, c’erano stati anche altre volte, senza successo.

Rizzo, mentre era ospite della comunità, nel frattempo era stato colpito da un ordine di esecuzione pena emesso dalla procura della repubblica di Brindisi, in carico alla squadra mobile, con fine pena per il 21 novembre 2024, proprio per i vari episodi criminali, commessi nella provincia brindisina sin dal 2010. Forse proprio per questo aveva deciso di sparire dalla circolazione.

Ma ieri, quando i carabinieri della sezione radiomobile si sono presentati in casa della donna, non ha avuto via di scampo. Forse in altre occasioni era riuscito a scorgere movimenti e ad allontanarsi. Forse, era stato solo fortunato. Non ieri. Era sul divano, quando i militari sono entrati per presentargli il “conto” e non aveva vie di fuga. Condotto in caserma per le formalità, è stato poi trasferito nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.

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