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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca

“Mi suicido ingerendo 240 compresse”. Donna salvata in extremis da polizia e 118

È stato un medico che aveva avuto anni prima in cura una 61enne a contattare il 113. Ma i dati erano davvero pochi: solo nome di battesimo e cellulare. È stata una corsa contro il tempo

LECCE – Una lotta contro il tempo partendo da pochi dati: un nome di battesimo e un numero di cellulare. Ma alla fine, con estremo sangue freddo, gli agenti di polizia delle volanti, coordinandosi con la sala operativa della Questura, sono riusciti a salvare la vita di una donna di 61 anni che aveva minacciato di suicidarsi ingerendo qualcosa come 240 compresse di vari farmaci. Una “bomba” che le avrebbe fermato il cuore per sempre nell’arco di poco tempo.    

Tutto è accaduto la sera del 4 marzo. All’improvviso, fra le tante telefonate che ogni giorno raggiungono il 113, n’è arrivata una molto particolare. Era di un medico specialista che qualche anno prima aveva seguito la donna in un percorso terapico. Il quale si trovava in servizio presso l’ospedale quando aveva ricevuto la telefonata della donna che lo metteva a conoscenza della volontà di compiere l’insano gesto, ingerendo quel considerevole numero di compresse.

Altro il medico non ha potuto fare o dire, perché dopo l’annuncio la donna ha chiuso la comunicazione rendendosi irreperibile alle successive chiamate. E lo specialista, a quel punto, ha dovuto chiamare la polizia, avvisando che se effettivamente la donna avesse dato seguito al proposito, sarebbe andata in arresto cardiaco nel giro di un paio d’ore.

Gli operatori della sala operativa, dai pochi dati a disposizione, sono riusciti a risalire al nome completo e al possibile attuale domicilio della 61enne. A quel punto sono state messe in allerta le volanti di pattuglia che sono recate sul posto. Il nome era sul citofono e un vicino ha confermato che quella fosse la residenza della donna. Nel frattempo è stato chiamato anche il 118 che ha inviato il personale sanitario sul posto. E, dato che non c’era un solo attimo da perdere e che non si poteva nemmeno attendere l’arrivo dei vigili del fuoco per aprire la porta, gli agenti sul posto hanno deciso di scavalcare la recinzione del giardino, riuscendo a entrare in casa grazie a una finestra provvidenzialmente lasciata aperta.

La donna è stata trovata distesa sul letto, viva, ma in stato di incoscienza e dopo la somministrazione delle prime cure, è stata trasportata in codice rosso presso l’ospedale “Vito Fazzi”, dov’è riuscita ad avere salva la vita. E tutto questo, grazie al tempestivo intervento di poliziotti prima e sanitari poi.

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