Trascina la figlia per l'orecchio, i clienti del bar si ribellano e finisce a botte

Un 48enne ferito: colpito con una sedia. Ha cercato di far pulire la bimba di 10 anni sporca di gelato con metodi poco ortodossi

LECCE – Metodi poco ortodossi per costringere la figlia a pulirsi e finisce male. Molto male. Perché alcuni clienti di un bar si ribellano davanti a una bambina di appena 10 anni tirata per l’orecchio dal padre, fin quasi a sollevarla da terra, gli animi si surriscaldano e si arriva a ceffoni e sedie volanti.

E’ successo questa mattina a Lecce, in un bar del centro di Lecce, fra via Tito Minniti e via 95esimo Reggimento Fanteria, a pochi passi da piazza Mazzini. Il genitore, un leccese di 48 anni, e la piccola erano seduti ai tavolini posti all’esterno dell’attività commerciale. La bambina stava consumando un gelato, quando s’è sporcata la maglietta. Il padre, stando alle ricostruzioni effettuate in seguito dagli agenti di polizia delle volanti, l’avrebbe invitata ad andare in bagno per pulirsi con l’acqua del rubinetto e qualche fazzoletto. Ma la piccola non avrebbe voluto saperne. “La nonna mi ha detto non andare dentro i bar altrimenti mi infetto”, pare abbia protestato, con chiaro riferimento alla paura per il coronavirus.

Il padre, volendo farsi ubbidire a ogni costo, avrebbe alzato la voce, obbligandola così a entrare in bagno. Ma, uscitane, la macchia sulla maglietta era diventata ancor più grossa. Praticamente, non aveva fatto altro che espanderla. L’uomo, a quel punto, sarebbe andato su tutte le furie, urlando ancor più forte e afferrandola per un orecchio, trascinandola con sé in quel modo e suscitando la disapprovazione di alcuni presenti. “E’ mia figlia, faccio quello che voglio”, avrebbe replicato l’uomo. Apriti cielo. La faccenda s’è fatta seria, perché a qualcuno quei modi proprio non sono piaciuti, le parole si sono fatte sempre più pesanti e minacciose e in un attimo si è arrivati allo scontro.

Quando sul posto è arrivata la polizia, il 48enne e la figlia erano ancora sul posto. Lui, malconcio, è stato anche costretto a un trasporto in ospedale, al “Santa Caterina Novella” di Galatina, con un’ambulanza del 118, per le ferite riportate, in particolare, quando addosso gli è piovuta una sedia. Nel frattempo, è stata chiamata la madre, che ha raggiunto subito il bar e alla quale è stata affidata la figlia. La bambina non ha avuto necessità di cure sanitarie.

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Il 48enne non ha voluto sporgere denuncia, per il momento, per l’aggressione subita e le lesioni riportate; probabilmente ha compreso da solo di aver esagerato e in ogni caso pare non conosca la persona con cui ha avuto l’attrito maggiore (che probabilmente si era allontanata, all’arrivo delle volanti). Circa la sua posizione, invece, ogni decisione è ora in mano al magistrato di turno. Gli agenti di polizia, dopo aver ascoltato le testimonianze, hanno stilato il verbale, confluito in Procura.

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