Cronaca Leuca / Via di Tafagnano

Svaligiata abitazione di insegnate in pensione: maxi bottino, soldi e gioielli

La donna, 81enne, è rientrata questa mattina dalla posta ed ha trovato la casa a soqquadro. I ladri hanno fatto festa: almeno 25mila euro in contanti, gioielli, tre pellicce, monete antiche. Si sono calati da un pozzo luce, forzando la porta-finestra posteriore, e sono usciti da quella principale

LECCE – Ha 81 anni, abita da sola. Non ha figli e per ogni cosa provvede da sé. Anche questa mattina, dunque, un’anziana insegnante di lettere presso le scuole medie, in pensione, era uscita per alcune incombenze. Ed è bastata l’assenza di solo un’ora e mezzo da casa, all’incirca dalle 9 alle 10,30, per recarsi presso l’ufficio postale, per ritrovarsi l’abitazione svaligiata.

Un furto non da poco, perché in quell’abitazione nell’anonima via di Tafagnano, piccola e stretta cerniera fra viale XX Settembre e via di Leuca, custodiva tutti i ricordi di una vita. Una volta rientrata a casa, già il primo campanello d’allarme: la porta era aperta. Ed è bastata spalancarla per capire in un istante che, come un tifone, erano passati i ladri. I quali hanno trovato una sorta di bengodi, stando a quanto lei stessa ha riferito, nella denuncia presentata agli agenti di polizia.

Innanzitutto, i soldi. Sembra che custodisse una cifra consistente, pari ad almeno 25mila euro, all’interno di una valigia a sua volta riposta in un cassetto. E poi i valori. Gioielli, pietre preziose, antiche sterline e quant’altro, per un valore al momento difficile da quantificare, ma che, aggiunta anche a tre pellicce, potrebbe oltrepassare quella della moneta “sparita”. Alla vittima non è rimasto altro da fare che chiamare la polizia.

La questura, peraltro, dista da lì poche centinaia di metri. Gli agenti hanno svolto un sopralluogo. Ed hanno scoperto come fossero entrati i ladri: calandosi dall’alto, attraverso un pozzo luce, e forzando una porta-finestra. Poi, una volta all’interno, la razzia. Il fatto che l’uscio principale fosse aperto, lascia intendere non certo che la malcapitata avesse dimenticato di girare la chiave, quanto che propria da lì potrebbero tranquillamente essere usciti i malviventi con il corposo bottino.

Forse avevano un’automobile parcheggiata proprio davanti e così in un baleno si sono dileguati. Ed è probabile che nel mirino, la nonnina, fosse finita da tempo, cioè che i ladri possano aver sondato il terreno, vagliato i movimenti. E quando hanno capito che la donna aveva ben poche frequentazioni e studiato bene gli spostamenti quotidiani, si sono dati da fare. 

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