Arrestato per evasione, poi si scoprono in casa 88 petardi di quarta categoria

A Lecce fermato un 27enne: avrebbe anche minacciato gli agenti. Mentre a Cavallino la polizia ha denunciato un commerciante che aveva sottobanco anche petardi non di libera vendita

LECCE – I botti non sono mancati di certo. In città e in provincia si sono visti e sentiti, esplosi perlopiù da terrazzi e balconi. Ma tutto è rimasto sostanzialmente sotto controllo. Non ci sono stati feriti e davvero pochi hanno sfidato la sorte, avventurandosi all’esterno delle proprie case, dopo il coprifuoco. Come quattro ragazzi che nella notte, a Gallipoli, sono stati trovati in giro, senza alcun giustificato motivo. Inevitabili le sanzioni per aver violato il decreto legge del 18 dicembre scorso in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19.

Insomma, il capillare dispositivo di controllo organizzato dalla questura, iniziato già dal 31 dicembre, ha funzionato. Tanto che non sono mancati nemmeno provvedimenti più seri. Come un arresto per evasione, con tanto di ulteriore denuncia per detenzione di materiale pirotecnico. Nei guai è finito, in particolare, Francesco Capone, leccese di 27 anni. Ieri pomeriggio, i poliziotti della Sezione volanti, mentre si recavano in via Salesiani, nell’omonimo rione, dopo la segnalazione dello scoppio di due grossi petardi, hanno incrociato uno scooter. A bordo erano in due e uno di loro, Capone, è stato riconosciuto subito, proprio per via del fatto che si sarebbe dovuto trovare in casa, per scontare gli arresti domiciliari.

Raggiuntolo nei pressi dell’abitazione, Capone avrebbe cercato di sottrarsi al controllo, con resistenza e minacce. E, una volta bloccato, gli agenti procedevano hanno deciso di effettuare una anche in casa. Trovando, nella stanza da letto, sei scatole contenenti in tutto 88 petardi di quarta categoria. Sono quelli professionali, in questo caso del tipo AK-47, la cui detenzione è consentita esclusivamente ai titolari di autorizzazioni. Il 27enne è stato così arrestato evasione e denunciato per detenzione di materiale esplodente di quarta categoria, minaccia aggravata, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e, come disposto dal pubblico ministero di turno, sottoposto nuovamente ai domiciliari.

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Nello stesso pomeriggio, e questa volta nel limitrofo comune di Cavallino, gli agenti della Divisione di polizia amministrativa e sociale, dopo un’attività di appostamento e osservazione, hanno proceduto al sequestro di 165 petardi (sempre del tipo AK-47) e venticinque batterie di fuochi artificiali, per un peso complessivo di 12 chili e 750 grammi. Li deteneva, illegalmente, V.L.J., 35enne del posto, titolare di un’autorizzazione temporanea di vendita di giochi pirici. Ma di altro tipo, quelli di libera vendita.

Il materiale sequestrato è stato rinvenuto nascosto a bordo di un furgone in uso all’uomo, parcheggiato a circa 50 metri dal gazebo di vendita. Pertanto, è stato denunciato a piede libero per detenzione di fuochi d’artificio senza essere in possesso di apposita licenza rilasciata dal prefetto. Nell’ambito dei servizi, infine, sono stati controllati 36 esercizi pubblici e 557 persone. Undici sono state sanzionate ai sensi della normativa anti-Covid. Per una di queste, è stata proposta anche l’emissione del foglio di via obbligatorio dal comune di Lecce.

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