Cronaca

False accuse all'ex di essere uno stalker, a giudizio in quattro. Anche un agente

In quattro sono stati rinviati a giudizio per abuso d'ufficio e falso. Avrebbero falsamente accusato l'ex compagno di una 39enne di atti persecutori. Un'azione punitiva architettata da uno degli imputati, un agente in servizio presso la questura di Lecce. Prosciolti invece dall'accusa di calunnia

LECCE – Un triangolo amoroso e una vicenda di presunti illeciti tutti da dimostrare in sede di dibattimento. Al centro della vicenda la relazione tra un 41enne di Lecce e una donna di due anni più giovane, A.A., 40enne, originaria del Livornese, ma domiciliata a Surbo, interrotta nell’aprile del 2011.

La 39enne si sarebbe legata a un altro uomo, M.D.L., 40enne, un agente in servizio preso la questura del capoluogo. Con la stessa, e altre due persone, l’agente avrebbe architettato un’azione ritorsiva e punitiva nei confronti della presunta parte offesa, facendo presentare alla compagna un’istanza di emissione di provvedimento di ammonimento per atti persecutori nei suoi confronti.

Ad avvalorare i presunti comportamenti persecutori, le dichiarazioni rilasciate da un uomo e una donna: M.L., 31enne materana, ma con domicilio a Lecce e I.G., 38enne di Nardò, secondo un piano prestabilito. Atti che, però, secondo l’ipotesi accusatoria, non sarebbero però mai stati commessi. 

A dare avvio alle indagini la denuncia del 41enne, che ha evidenziato il piano ordito nei suoi confronti, presentando diverse fonti di prova. Oggi il gip Alessandro Ferraro ha rinviato a giudizio i quattro per abuso d’ufficio e falso, prosciogliendoli invece dalle accuse di calunnia. Il processo si svolgerà dinanzi ai giudici della prima sezione. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Luigi Rella, Giuseppe Bonsegna e Angelo Pallara.

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