Il furto non riesce, la fuga nemmeno: fratelli rintracciati e arrestati

E' successo a Lecce, dove nei guai sono finiti due giovani di origine tunisina. Indagata anche una ragazza per spaccio di stupefacenti

LECCE - Achraf Oueslati, 25enne, e Hamdi Oueslati, 19enne, fratelli, sono finiti nei guai questa mattina per furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Sì, perché i due, stando a quanto contesta la polizia, avrebbero tentato di rubare in un’abitazione e sono stati arrestati. A bloccarli sono stati gli agenti delle volanti di polizi. L’mergenza Covid-19, d’altro canto, per quanto abbia attenuato diversi reati, non li ha certo bloccati del tutto. E, quindi, la guardia è rimasta alta.

Tutto è nato quando i poliziotti, passando su via San Nicola, all’altezza dell’incrocio con via Sidoti, hanno notato un giovane. Era in procinto di scavalcare un cancello. Accortosi, però, della pattuglia, dopo un attimo di esitazione – durante il quale il soggetto avrebbe anche fissato gli agenti in auto – rapidamente, avrebbe scavalcato il cancello, per poi fuggire all’interno del giardino, in direzione della via retrostante.

Inseguito a piedi

Uno degli agenti si è messo subito alle calcagna, inseguendolo a piedi, mentre l’altro, non perdendo di vista l’uomo all’interno del cortile, l'ha notato scavalcare il muro di cinta in direzione di via Buffelli, per poi fuggire lungo via Martinez e, successivamente, a sinistra, in via Scorrano, in direzione via Barba, facendo qui perdere le tracce.

L’agente che si era messo a inseguirlo, tornato indietro sui suoi passi per salire in auto e proseguire le ricerche in modo più agevole, ha notato a sua volta la testa di altro giovane. Questi stava cercando di scavalcare il muro di cinta di un’abitazione di via Sidoti. Gli ha intimato l’alt, ma il giovane ha continuato nella sua azione, saltando all’interno del cortile, per essere inseguito da un altro agente che, raggiuntolo nei pressi di un box auto aperto, è riuscito a notare che il fuggitivo aveva nella cintura dei pantaloni un cofanetto. Poi, uno scatto fulmineo, per scappare, percorrendo la via a ritroso e cercando nuovamente di scavalcare il muro di cinta dell’abitazione, sempre inseguito. E’ finita con una colluttazione, durante la quale il giovane avrebbe lanciato per terra il cofanetto. Tutto s’è concluso con un paio di manette ai polsi per Hamid Oueslati.

La descrizione del ragazzo riuscito a fuggire, comunque riconosciuto dagli opertatori, visto che noto, è stata diramata alle altre volanti in servizio che si si sono poste alla sua ricerca. Il fermato, intanto, dimostrandosi poco collaborativo, pare abbia fornito informazioni risultate false sul luogo dove avrebbe preso il cofanetto, all’interno del quale vi erano cinque orologi di varie marche, un cinturino in acciaio Cartier, un altro di cuoio, Princes e due collane in bigiotteria.

Fermati due fratelli

Effettuando una ricerca presso gli abitanti del condominio nel quale si era introdotto, si è risaliti al luogo dove il cofanetto era stato asportato. I proprietari, due anziani, non si erano ancora accorti del furto, salvo poi constatare che la porta di una stanza dalla quale i ladri erano usciti, risultava chiusa a chiave dall’interno ed era stata completamente rovistata.

Il fermato è stato accompagnato in Questura e perquisito. Nella tasca destra dei pantaloni, aveva un braccialetto di perle e un orologio da donna, anche questi monili riconosciuti dal proprietario dell’appartamento. Da una successiva attività investigativa, si è poi risaliti al domicilio del ragazzo sfuggito all’inseguimento, il fratello. Così, di una volante si è recata presso l’abitazione dove Achraf Oueslati era in compagnia di una 25enne originaria di Trieste.

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Durante una perquisizione, in una vaschetta del bagno, è stato trovato un barattolo di vetro contenente tre involucri in cellophane di marijuana, mentre in una busta da tabacco, posta sul tavolo della cucina, c’era alta “erba” per un totale di 20,55 grammi, oltre a una banconota da 100 euro e altre tre banconote, sempre da 100 euro, sono state trovate nell’armadio della camera da letto, nascoste sotto alcuni indumenti. Al termine degli accertamenti i due fratelli sono stati arrestati per furto aggravato in concorso e resistenza pubblico ufficiale. Il 25enne risponde anche di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. La ragazza è sua volta indagata a piede libero per quest’ultimo reato.

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